Autore: Giulia Pulizzi

Borragine comune piante tra i sentieri siciliani…

Borragine comune piante tra i sentieri siciliani

Borragine comune tra i sentieri siciliani…

Boraginaceae

Borago officinalis  L.

Descrizione

La borragine comune è una pianta annua, erbacea, fusti eretti, ramosi in alto, sovente venati di rosso. Tutta la pianta è caratterizzata dalla presenza di lunghe setole subspinose patenti o riflesse, bianche, che la rendono ispida. Il fusto carnoso, alto fino a 60 cm., ha peli lunghi e rigidi. Le foglie lungamente picciolate, sono alterne, ovali, margine dentato, ondulato, nervatura rilevata, ruvide e pelose su entrambe le pagine. L’infiorescenza è composta da raceli che formano una pannocchia con fiori a forma di stella, corredati da 5 sepali e 5 petali di un bel colore azzurro, penduli in maturazione. Al centro sono visibili le antere derivanti dall’unione dei 5 stami. In Sicilia la borragine fiorisce da febbraio ad aprile, a quote più elevate si può trovare fino a maggio-giugno. Sono ben noti gli usi alimentari ed officinali della pianta.

Habitat e distribuzione

La specie è originaria del bacino del Mediterraneo, ed è stata introdotta per la coltivazione in numerosi paesi eurasiatici e americani.
Specie comune, predilige i terreni concimati e gli ambienti ruderali umidi, sabbiosi o argillosi. Generalmente fra 0÷800 m s.l.m, raramente sino a 1.500 m s.l.m.

Avvertenza: è talvolta scambiata con la Mandragora autunnale (Mandragora autumnalis Bertol.), pianta tossica presente nello stesso periodo. Si distingue con facilità poiché la Borragine è spinosa, mentre la Mandragora no. Per altri aspetti morfologici si rimanda alla scheda della Mandragora di prossima pubblicazione o alla visione di questo filmato ad opera del Dott. Botanico Alfonso La Rosa.

Wikipedia Borago officinalis
Floraitaliae Actaplantarum
Actaplantarum glossario

Borragine comune, piante e fiori spontanee, camminando tra i sentieri siciliani…

Sfingi ricetta siciliana

Sfingi – ricetta siciliana

Ingredienti ricetta siciliana degli sfingi (frittelle)

1 kg di farina per dolci
600 gr di patate bollite (pesate crude)
1 lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 il succo di un’arancia spremuta
la scorza di un limone
1 bustina di vanillina
1 cubetto di lievito di birra
olio di semi per la frittura
acqua

Preparazione degli sfingi – ricetta siciliana

Bollire le patate, nel frattempo setacciare la farina, versarla in una ciotola e formare una fontana ed iniziare a versare il lievito, questo dopo averlo sciolto in acqua tiepida. Lavorare l’impasto ed aggiungere le patate, lo zucchero, la buccia grattugiata di limone, il succo d’arancia, il sale, la vanillina, aggiungere a poco a poco, l’acqua tiepida per ottenere una pastella morbida e vellutata. Lavorare l’impasto per una 20 di minuti circa, fin quando risulterà liscio ed omogeneo.
Lasciare lievitare per circa 1 ora, fin quando non sarà raddoppiata la consistenza. Prendere una cucchiata alla volta d’impasto e friggere in olio bollente. Ogni sfincia sarà pronta non appena gonfierà e diventerà dorata, comunque non oltre i tre minuti. Successivamente metterla a sgocciarlare in carta assorbente. Lasciare raffreddare e servirla dopo averla rotolata nello zucchero e cannella.

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Asterisco marittimo piante cammino Sicilia

Asterisco Marittimo piante tra i sentieri siciliani

Asterisco Marittimo piante tra i sentieri siciliani…

Asteraceae

Pallenis maritima (L.) Greuter

Descrizione

È una pianta perenne con fusti prostrati e legnosi lunghi fino a 20 cm, che forma piccoli cuscini tondeggianti.
Le foglie sono carnose e ricoperte da una fitta peluria, picciolate, oblungo-spatolate.
Le infiorescenze sono dei capolini solitari, terminali, di diametro fino a 5 cm , di colore giallo, con involucro composto da brattee disposte in unica serie.
I frutti sono dotati di pappo lungo 1-1,5 mm; quelli dei fiori del raggio sono trigoni, lunghi 1,5 mm, mentre i fiori del disco hanno frutti cilindrici.

Habitat e distribuzione

È una specie alofila che cresce in pieno sole sui pendii sassosi e le rupi costiere.

È presente nelle aree costiere dell’Europa meridionale (penisola iberica, Francia, Italia e penisola balcanica) e del Nord Africa (Marocco, Algeria e Tunisia).
In Italia la sua presenza è limitata alla Toscana, alla Sicilia (comprese alcune isole minori tra cui p.es Favignana) e alla Sardegna e sporadiche colonie in Puglia e Calabria.

Asterisco Marittimo piante e fiori spontanee, camminando tra sentieri siciliani, sarà possibile imparare a riconoscere le specie.

Erba perla mediterranea tra i sentieri siciliani

Erba perla mediterranea tra i sentieri siciliani

Erba perla mediterranea tra i sentieri siciliani…

Boraginaceae

Glandora rosmarinifolia (Ten, D. C. Thomas

Descrizione

Meglio conosciuta come Erba Perla mediterranea, la Lithodora rosmarinifolia è un arbusto perenne sempreverde la cui diffusione è abbastanza limitata lungo i litorali rocciosi e rupestri, della Campania e della Sicilia.
Ha foglie coriacee lanceolate simili a quelle del rosmarino. In primavera compaiono tanti fiorellini blu elettrico molto appariscenti che durano fino maggio-giugno.

Habitat e distribuzione

Lithodora rosmarinifolia pianta siciliana o glandora rosmarinifolia, in Sicilia è presente con maggiore frequenza nelle isole Egadi e nel tratto di costa che va da monte Cofano (TP) a Cefalù (PA).
Meno presente sulle altre fasce costiere, preferisce rupi marittime calcaree e garighe (0-650 mslm).

Erba perla mediterranea, piante e fiori spontanee, camminando tra i sentieri siciliani…

Auguri alle Donne

Auguri alle DONNE!

Fiere di essere DONNE!!! Auguri

Auguri alle DONNE, alle DONNE vere,
a quelle che sono nonne, zie, figlie, mogli, compagne, madri
e a chi madre non ha avuto la possibilità di diventarlo,
auguri a tutte quelle che ogni giorno si fanno in quattro per il bene di chi AMANO…
auguri alle donne che sorridono nonostante le lacrime, nonostante TUTTO…
a quelle che lottano contro la malattia, ai nostri sguardi, alla nostra FORZA, alla felicità per le nostre storie…
alla nostra caparbietà, alla forza con cui reagiamo
Auguri a tutti noi dolci e fragili, ottimiste ma GUERRIERE!!!

A tutte noi DONNE ancora TANTI AUGURI e non dimentichiamo MAI di SORRIDERE SEMPRE!!!

Yoga all'aperto a Marsala

Sicilia – corso di yoga all’aperto

Per lasciare andare ansie e preoccupazioni, in totale rilassamento e con il cuore aperto!!!

Escursioni in montagna, al mare ed in località paesaggistiche allo scopo di praticare yoga all’aria aperta.

Una giornata dedicata al tuo benessere


Benefici

Calma stress e tensioni,
ossigenazione del cervello,
maggiore concentrazione,
calma interiore...


Dove

Spiaggia
Montagna
Prato


Occorrente

Abbigliamento comodo
un tappetino e
una coperta
disponibilità a vivere una singolare esperienza,
sospesi fra cielo e mare.

Meditazione in natura per raggiungere una grande calma interiore e una profonda consapevolezza respiratoria, per raggiungere uno stato di benessere e di salute e portandolo gradualmente a vivere intensamente l’unione di corpo, mente e respiro…

Yoga in Sicilia

Il respiro

La pratica all’aperto è un momento in cui il nostro respiro, fonte e motore della nostra vita, si fonde con le energie della natura, in uno scambio benefico.
Yoga Sicilia

Il colore verde

il colore verde ha effetti profondamente calmanti sul sistema nervoso la qualità dell’aria e del prana (energia vitale che tutto pervade) è infinitamente migliore che quella di uno spazio chiuso
young woman sicily

Esercizio

Lo yoga è ‘Olistico’; se migliori in un esercizio sei migliorato anche mentalmente, spiritualmente, non solo fisicamente.
Yoga Sicilia

Il contatto con la terra

tenere i piedi direttamente in contatto con la terra ha numerosi benefici riequilibranti sul campo elettromagnetico del nostro corpo e il sistema nervoso
tramonto yoga sicilia

L'esperienza

Con lo Yoga si recupera lo sforzo muscolare sostenuto, si riporta il respiro alla normalità e viene interiorizzata l’esperienza vissuta. E’ un’esperienza indimenticabile, un’emozione che si ripete ad ogni passo.

Quiete e benessere

A contatto con la natura diviene più semplice lasciare andare le preoccupazioni ed immergersi in uno stato di quiete e di profondo benessere.
yoga marsala riserva stagnone

lasciare andare

Impariamo così a lasciar andare le tensioni e i pesi inutili e ci apriamo a ricevere il nuovo con leggerezza e flessibilità
yoga

L'influenza positiva

la percezione visiva e sensoriale dello spazio aperto influenza positivamente il sistema nervoso centrale facilitando il rilassamento.
yoga mare sicilia

Per tutti

Per partecipare non occorre aver già praticato yoga: serve solo la voglia di rilassarsi e di vivere un’esperienza d’interiorizzazione.
Yoga mare sicilia

Sulla spiaggia

Praticare yoga sulla spiaggia godendo dellla splendida giornata di sole.
montagna yoga sicilia

Armonia

I Suoni della primavera per l’armonia interiore I suoni del Cielo e della Terra
montagna yoga sicilia

Danzare

L’essere umano non è isolato dal resto del creato, egli ne partecipa e ne è co-creatore. Noi uomini rischiamo di perdere sempre più la connessione con l’armonia universale che sostiene la vita su questo pianeta. L’uomo ha costruito una struttura gerarchica dell’esistente, vi si è posto al vertice, e ora è lì, tutto solo. La sensazione di essere soli nasce dalla mancanza di connessione con tutto il resto. Ma anche se ci chiudiamo dentro le nostre scatole di cemento, restiamo figli di madre terra e tutto intorno a noi continua a suonare e ci invita a danzare.
Pasta con i gamberono ricetta siciliana

Pasta con i gamberoni – ricetta siciliana

Pasta with prawns

Pasta con i gamberoni – ricetta siciliana ingredienti per per 4 persone

Pasta con i gamberono ricetta siciliana
Pasta con i gamberoni – ricetta siciliana

400 gr di spaghetti
20 gamberoni di media grandezza
200 gr di pomodorini
una spruzzatina di vino bianco
4 spicchi d’aglio
un ciuffetto di prezzemolo tritato
2 dl di olio d’oliva
sale, pepe q. b.

Preparazione

Sgusciare i gamberoni facendo attenzione a non staccare la testa,
In una padella Far rosolare l’aglio e gamberoni nell’olio.
Spruzzare il vino bianco, aggiungere i pomodorini, aggiustare di sale e bagnare con un mestolo d’acqua calda:
Far cuocere per 5 minuti circa a fuoco moderato:

A parte destare gli spaghetti al dente, mescolarli col sughetto di gamberoni, versarli nel piatto di portata e ricoprirli con prezzemolo e pepe.
Adagiarvi i gamberoni e servire caldo:

Variante: sostituire i gamberoni con due aragoste tagliate a metà, private del budellino e della sacca posta sulla testa, trattare come nel caso dei gamberoni.

Pasta con i gamberoni – ricetta siciliana

Fonte:

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Ricette Siciliane

Trekking a Monte Cofano

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Sicilia, trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo
Tempo di percorrenza: 6,5 ore andata e ritorno
Tipo di escursione: Escursione di bassa difficoltà
Tipo di percorso: ad anello - Asfalto 10% - Ghiaia 50% - Terra 30%
Lunghezza percorso: 12 km circa
Dislivello: 100 Metri
Luogo: La valle di Buseto Palizzolo e le cave di Custonaci
Organizzato da: “I  Sentieri di Gù” di Memmo Gambina

Ed anche questa volta eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica, zainetti, scarponcini, acqua, pranzo a sacco e tanto entusiasmo”.

Grazie a Memmo dei Sentieri di Gù e insieme, a tanti appassionati di trekking, siamo pronti a vivere questa giornata, in un percorso singolare tra le cave di Buseto Palizzolo.

Una lunga passeggiata a Mataliano, una piccola porzione di case che si affaccia su un’ampia terrazza collinare che abbraccia il territorio dei tre comuni limitrofi Custonaci, Buseto Palizzolo e Castellammare.

Esploriamo un percorso ricco di scorci di natura, di maestose cave che costeggiano il fianco meridionale del monte Sparagio oggi completamente perforato dalle pale meccaniche.

Wow quanta bellezza campi di sulla, narcisi, fiori di mandorlo, frumento, uliveti e lunghi filari di vigneti, ma anche cave di pregiato marmo bianchissimo “il perlato di Sicilia...”

E’ sempre una meraviglia percorrere la natura a piedi.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING TRA LE ANTICHE CAVE DI CUSTONACI

La nostra attenzione viene subito catturata dalle presenza di numerose cave di marmi...
Il marmo di queste montagne è apprezzato e richiesto in un tutto il mondo, chiamato anche Botticino di Sicilia, successo dovuto alla sua particolare resistenza agli urti, al suo bel colore caratterizzato da un fondo di tonalità avorio chiaro con macchie bianche di calcite e venature sul marrone.

Il bacino marmifero di Custonaci è considerato il secondo più importante d’Italia. Tra i più conosciuti c'è il perlatino di Sicilia, perlatino, nerello di custonaci, libeccio antico, libeccio, crema di roccia e avorio venato.

L’ingegno e la perseveranza nel trasformare questa dura pietra in oggetti utili, di uso comune e in parti fondamentali delle nostre costruzioni, “dall’utile all’arte” sono esposte nel museo del marmo nella città di Custonaci.

La Western Sicily che non conosciamo, quella fatta di fiori di mandorlo e profumo di narcisi lungo le colline di un territorio agro-ericino! (Mister Gù).

Storia e preistoria di Custonaci e Buseto Palizzolo

Appare probabile che sotto la dominazione di Bisanzio (554 D.C.) il territorio di Buseto Palizzolo sia stato abitato per brevi periodi, da contadini Rùmi (cristiani di rito orientale) provenienti da Erice, anche se scoraggiati dalle numerose scorrerie saracene.
I segni della presenza bizantina a Buseto sono ancor oggi evidenti, soprattutto per la presenza della toponomastica attuale di alcune contrade che risentono degli antichi nomi ellenistici, i più significativi esempi sono quelli del casale Arcodaci (Archontai) e dalla contrada Badìa, dal greco badeia (valle).
Durante la dominazione musulmana, le campagne di questo ampio territorio furono assegnate al Monte San Giuliano (l'attuale Erice) e gli arabi vi favorirono lo sviluppo dell’agricoltura, dissodando terre incolte e diminuendo gli ampi spazi boschivi esistenti, quindi vi introdussero nuove colture come le olive, le arance, i limoni, il sommacco, il cotone, il gelso, le palme.
Il territorio fu ripartito dal Rais di Tràblàs (Trapani) tra numerosi proprietari che costruirono nei fondi loro assegnati dei casali (manzil), alcuni dei quali sono esistenti ancor oggi, seppur in stato di assoluto abbandono.
(Mister Gù)

IL TREKKING IN SICILIA

I nostri passi continuano tra fango, asfalto, gaia, terra, e campi coltivati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti non tanto lievi :-).
Durante il percorso si possono ammirare oltre alle cave colline e panorami bellissimi, tra ruderi e bagli ormai diroccati.

Mister Gù - Memmo Gambina

Bellissima escursione nella valle dei due ori, quello verde delle colline di Buseto Inferiore e quello bianco delle cave più a sud di Custonaci. Anche se dei comuni citati, manca quello di Castellammare del Golfo, rappresentato quest'oggi dal maestoso promontorio di Curcii che abbraccia l'intera distesa di campi che delimitano i confini.
Per la prima volta ... non solo sentiamo parlare di Mataliano, piccola frazione di Buseto Palizzolo, ma è proprio da lì che ha inizio il nostro viaggio itinerante, attraversando quel piccolo ponticello nascosto dalla vegetazione e che ci spinge dentro le campagne ... note solo agli agricoltori di questa zona.
Il paesaggio è gradevole e i colori sono quasi primaverili nonostante la stagione invernale è appena iniziata.
Il mandorlo è in fiore, l'euforbia mostra già le sue prime piume gialle ... e dello stesso colore sono i prati stracolmi di acetosella e senape, quasi a sembrare un dipinto ad olio.
E se c'è l'olio non possono mancare le olive, anzi, gli uliveti che ci aprono la via per le cave di marmo, attraversando l'unico pezzo asfaltato di questo selvaggio panorama ancora salvo dallo sterminio di massa. Bellazita, Bellanova, sono le ultime cicatrici sulla pelle del monte Sparagio, continuamente martoriato dalla febbre dell'oro bianco che via via si va però spegnendo.
La strada invisibile che costeggia quelle miniere, mostra tutta la bellezza dei fichi d'india arrampicati come dei climbers su quelle pareti scoscese che la caratterizzano, piante che in estate si tingono di rosso, ma che continuano a mangiare polvere ogni giorno.

Curcii è lì davanti, è una vistosa collina circondata da vigneti di ottimo grecanico e catarratto, ma è la sua cima l'obiettivo della nostra conquista, non tanto per il lieve dislivello ... bensì per il paesaggio che spazia da nord a sud, da est ad ovest, ma sopratutto dall'alba al tramonto.
Sulla sua sommità, vi è adagiata non sappiamo da che epoca, una piccola stele, forse semplicemente una pietra di confine o forse qualcos'altro che può ricondurci a un antico insediamento, fatto sta che da queste parti.
Le persone più anziane che abitano da sempre questi luoghi, conoscono quella collina non con il suo nome, ossia Curcii, ma con il nome di Mira del Re, il motivo che ci ha convinti a volere a tutti i costi questa escursione fatta di paesaggi e briciole di storia mai raccontata.

Mister Gù

Un’esperienza TREKKING, singolare tra le bianche cave...
Ed eccoci giunti alla fine dell'escursione e come sempre.
Mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine.

Ma l’arricchimento di emozioni, il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice e in pace con me stessa.

E come sempre auguro un buon cammino a chi vuole vivere l'emozione che un percorso trekking dona...

Panorami suggestivi

La natura

Il gruppo

Cave, casolari e sentieri - Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Link utili Percorsi Trekking



Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking sentiero del sorriso

Sicilia Trekking – Sui sentieri del Sorriso

Sicilia trekking sulle Madonie – un esperienza straordinaria sui sentieri del sorriso

Trekking on the Madonie – an extraordinary experience

Sicilia, Madonie – Trekking sui sentieri con l’emozione del sorriso.
Il weekend si è concluso, soprattutto “abbiamo riso in mezzo alla natura”, scoperto il “potere meraviglioso della risata“ , tutto ciò in uno scenario naturale di pregio.

Un viaggio, più che un week-end, che mi ha permesso, soprattutto di vivere un mondo di emozioni.

Un esperienza incredibilmente forte, ho ritrovato il potere meraviglioso della risata, il “qui e ora” “la diversità che ci distingue”, “il perdono”, “la condivisione”, “la gratitudine”, ma soprattutto tanta “serenità”.

Durata: 2 giorni 1 notte.
Difficoltà: T (turistica).
Ore di cammino: 4/5 ore circa al giorno.
Percorso emozionale: 4 ore circa al giorno.
Piano Farina – Orrido di fosso Canna – gli Agrifogli Giganti di Piano Pomo.
Guida Giuseppe Geraci – Life coach Luciano Pavone.

Sicilia – Madonie – Le escursioni e il percorso naturalistico
  • Dati escursione Piano FarinaLunghezza percorso 5 km circa – Dislivello 60 metri circa.
  • Percorso: Piano Farina, uno degli areali più interessanti delle Madonie, con ampi sprazzi di prato montano, la spettacolare veduta dell‘Orrido di Fosso Canna, rimasti incantati ad osservare l’imponente parete scoscesa del Pizzo Canna, uno degli habitat naturali dell’aquila reale.
  • Dati escursione Piano Pomo: Lunghezza percorso 6 km circa – Dislivello 240 metri circa.
  • Percorso: Un luogo magico, diversi alberi monumentali lungo il percorso, da Piano Sempría, a Piano Pomo nei pressi di un grande pagliaio ristrutturato, siamo rimasti incantati dal  bosco, unico in Europa con gli Agrifogli Giganti, eccezionale biodiversità delle Madonie con oltre 317 esemplari che raggiungono i quindici metri di altezza e stimati di una età di circa 350 anni. Poco distante siamo arrivati in cima di Cozzo Luminario (1512 metri) da dove abbiamo ammirato un panorama di superba bellezza.

Eccellenze naturalistiche di pregio del Parco Regionale delle Madonie, sono stati teatro dell’evento, che ci hanno permesso di vivere esperienze nuove in simbiosi con noi stessi e con gli altri. 


L’escursione, abbinata al sorriso è stato un collante, un’esperienza incredibilmente potente…

Sicilia – Madonie – Il percorso emozionale
  • Percorso: Attraverso le tecniche delle “Laughter Therapy” – Terapia del Sorriso abbiamo sperimentato la connessione cuore/cervello. Le tecniche energetiche ed emozionali ci hanno permesso di visitare le “stanze” della vita portando maggiore consapevolezza all’interno delle stesse ed elevando la capacità di resilienza.

“il sorriso: una piega del viso che guarisce l’anima”.

Sicilia trekking. Ridere in mezzo alla natura, passeggiando…

… oltre a scaricare lo stress, ricaricare la nostra energia, alleggerire la nostra mente, abbiamo riscoperto il nostro bambino interiore, vivendo il cammino in compagnia e in allegria…

Attraverso la risata interiore, abbiamo anche scoperto, il potere delle nostre emozioni.
Questa esperienza ci ha permesso di vivere un profondo stato di rilassamento mentale, fisico ed emozionale, unitamente al contatto con la Madre Terra e la natura attraverso la combinazione con sentieri e panorami che la natura ci ha donato…

Durante l’evento abbiamo svolto degli esercizi di risata incondizionata e travolgente. La respirazione yoga ha armonizzato i nostri corpi e le nostre menti apportando una maggiore ossigenazione al cervello ed al corpo rinforzando il nostro sistema immunitario.
AL termine della sessione abbiamo preso parte a momenti di rilassamento guidato a stretto contatto con la natura.

Sicilia – Madonie – La location che ci ha ospitato: Masseria Rocca di Gonato

La Masseria Rocca di Gonato, struttura di fascino e suggestione, immersa nei boschi sopra Castelbuono. Un ex convento isolato del 1200, rustico hotel di lusso, all’interno del Parco delle Madonie. Molto carino, anche il ristorante, ci hanno servito, piatti prelibati, con prodotti coltivati localmente. E non per ultima la spa con piscine coperte, vasche idromassaggio e un hammam con terapie di vapore, acqua e luce.

Luciano Pavone life coach

Luciano nasce con la passione per la formazione delle competenze professionali, nel suo cammino rivolge l’attenzione – e ne diventa il suo focus – la crescita personale. Con questo concetto coinvolge le aziende, liberi professionisti e gente comune al concetto di crescita sotto l’aspetto spirituale. I suoi studi, ricerche ed approfondimenti si sono rivolti nei confronti del “Coaching Spirituale” e “Spiritual Business”, tematiche che diventano base portante per la sua crescita personale e delle persone con cui entra in contatto. Specialist facilitatore in tecniche di Mindfulness, appassionato di comunicazione e relazioni efficaci, negoziazione etica e leadership.

Sul sentiero del sorriso – il sorriso che coinvolge…

Oggi comincia la settimana di preparazione a Laughter Emotion per domenica 26 novembre.La Risata, quella vera, quella Interiore del nostro Cuore ti porta al vero Cambiamento.🔴🔴🔴ULTIMI 4 POSTI DISPONIBILI🔴🔴🔴

Pubblicato da Luciano Pavone su Lunedì 20 novembre 2017

Un’esperienza trekking in Sicilia imperdibile!

Condizione attuale:

Stress “0” – Energia “ricaricata” – Emozioni “pieno” – Mente “leggerezza” – Allegria “al top” – Connessione cuore cervello “attivata”.

Trekking in Sicilia – fatto di cammino e tecniche di benessere.

Sono GRATA a tutte le persone con cui ho avuto il piacere di condividere tutto ciò, grazie a Luciano Pavone per la passione con cui ci ha fatto vivere questo viaggio alla riscoperta della “semplice felicità”, grazie a Giuseppe Geraci per averci guidato in luoghi magici ed eccellenze naturalistiche, grazie per ogni sorriso, abbraccio, condivisione, emozione, grazie ai compagni di viaggio Alessandro, Mery, Francesca, Ivana, Matteo, Svitlana, Uccia, Luigi, Antonella, Antonella,Leonardo, Katia, Jonny, Giulia, Giovanna, Marco,Maura, Giovannella…

Un’esperienza TREKKING, davvero indimenticabile
Le mie aspettative, sono state superate e adesso è tutto più chiaro, questa è la mia mission, ogni grazie ricevuto mi è servito per rafforzare che “la consulente VIAGGI” è ciò che desidero fare.

Per tutto il resto ho ho ha ha ha


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Pasta alla trapanese

Pasta alla trapanese – ricetta siciliana

Pasta alla trapanese – ricetta siciliana Trapani style pasta

Pasta alla trapanese – ricetta siciliana ingredienti per per 4 persone

Pasta alla trapanese
Pasta alla trapanese

400 gr di bavette
4 pomodori rossi maturi
4 spicchi d’aglio
3 cucchiai di olio d’oliva
un ciuffetto di basilico fresco sale pepe q. b.

Preparazione

Sbollentare pomodorini in acqua calda per 2 minuti circa,

Tagliare con un coltellino la pellicina dei pomodori, tagliarli a metà e privarli dei semini.

Tritare grossolanamente la polpa di pomodoro assieme all’aglio è al basilico.

Aggiustare di sale e pepe, e amalgamare con l’olio d’oliva. Lasciare marinare per qualche ora.

Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente, conditele con la salsa e servire.

Fonte:

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Sicilia in vespa

Sicilia da scoprire – work in progress

Sicilia da scoprire – work in progress in viaggio alla scoperta della sicilia: vacanze – escursioni – trekking – case vacanze – tour organizzati – tour personalizzati…
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Selinunte

Sicilia da scoprire – work in progress. Un viaggio alla scoperta di Selinunte. Una passeggiata nella storia, visitando il parco archeologico più grande d’Europa, i templi, le spiagge, la movida notturna, itinerari, escursioni, tour, minitour…

Sicily to discover – work in progress. A journey of discovery of Selinunte. A walk through history, visiting the largest archaeological park in Europe, the temples, beaches, night life, tours, excursions, tours, mini-tour …

Caccamo

Un viaggio alla scoperta di Caccamo, città medievale. Un carosello di bellezze, il castello e il borgo medievale, le chiese, il Duomo di San Giorgio, le edicole votive, il Monte San Calogero, il lago e la diga Rosamarina, ma anche l’eremo di San Felice, e tanto altro ancora…

A journey of discovery of Caccamo, medieval city. A carousel of beauty, the castle and the medieval village, the churches, the Cathedral of St. George, the shrines, the Monte San Calogero, the lake and the Rosamarina dam, but also the hermitage of San Felice, and more…

Sicilia da scoprire – work in progress – Sicily to discover – work in progress

Marsala

In viaggio verso Marsala, le saline con i tramonti più belli e suggestivi del mondo, le isole dello Stagnone, Mozia e il percorso trekking, il monumento ai Mille, Porta Nuova, Porta Garibaldi, l’antico mercato ittico, il palazzo municipale, il palazzo IIV Aprile, la chiesa Madre, il parco archeologico di Lilibeo, villa Cavallotti, il museo archeologico Baglio Anselmi, l’insula Romana, il museo degli Arazzi, salina Genna, il parco delle Cave…

A journey to discover Marsala, the salt with one of the most beautiful sunsets and picturesque in the world, the islands of Stagnone, Mozia and the trekking route, the monument to the Thousand, the ports’ new port, garibaldi door, little door, the old fish market, the municipal palace, the palace IIV April, the Mother church, the Lilibeo archaeological park, Villa Cavallotti, the archaeological museum Baglio Anselmi, the insula Romana, the museum of the Tapestries, saline Genna, the Cave of the park and so much more other…

I Tour con visita a Marsala – The tour with visit to Marsala

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Trekking da Marsala – Trekking from Marsala

Trekking Isole Egadi

Escursioni da Marsala – Excursions from Marsala

Isole Egadi in Barca a VelaIsole Egadi Tour

Dove dormire a Marsala – Where to stay in Marsala

Casa vacanze il sognoDelfino Beach Hotel

Cefalù

In viaggio verso Cefalù, alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia, la Cattedrale Normanna patrimonio dell’umanità Unesco, il castello, il bastione, cultura, gastronomia, bellissima meta balneare, il museo Mandralisca, l’imponente Rocca di Cefalù, il lavatoio medievale, Porta Pescara, Osterio Magno, Tempio di Diana, il lungomare, la spiaggia, il mare…


Traveling to Cefalu, to discover one of the most beautiful towns in Italy, the Norman cathedral Unesco world heritage site, the castle, the bastion, culture, gastronomy, beautiful seaside resort, the Mandralisca museum, the imposing Rock of Cefalu the medieval wash, Porta Pescara, Osterio Great, Temple of Diana, the promenade, the beach, the sea …

Cerco di raccontare al meglio ogni luogo che vado a scoprire in Sicilia, soprattutto quelli più nascosti. Ma oltre a me, soprattutto chi ci vive può aiutarmi a raccontare meglio i luoghi, le attrazioni, gli eventi, i monumenti, la storia ma anche le curiosità, i percorsi, gli itinerari e tutto ciò che può essere utile per mettere in risalto il territorio. Se ti fa piacere inviami un email, indicando il luogo ed inserendo foto e il contento che vuoi far conoscere a info@siciliadascoprire.it.

I try to tell the most of every place that I go to find out in Sicily, especially the most hidden. But besides me, especially those who live there can help me to relate better to the sites, attractions, events, monuments, history but also the curiosity, paths, routes, and anything that can be useful to highlight the territory . If you enjoy send me an email, indicating the place and include photos and content that you want to make known to info@siciliadascoprire.it.

pasta con le sarde ricetta siciliana

Pasta con le sarde – ricetta siciliana

Pasta con le sarde – ricetta siciliana – pasta with sardines

Ingredienti per la preparazione della pasta con le sarde (con finocchietti di montagna) per 4 persone

pasta con le sarde ricetta siciliana

400 gr di maccheroncelli
1piccola cipolla tritata finemente
50 gr di olio d’olivo
4 filetti di sarda salata
50 gr di uva passa e pinoli
1 mazzo di finocchietti freschi
400 gr di sarde fresche liscate
sale e pepe q. b
1 una bustina di zafferano

Preparazione della pasta con le sarde ricetta siciliana.

Fare rosolare in un tegame la cipolla con l’olio, aggiungere filetti e farli sciogliere, mettere l’uva passa e i pinoli e fare rosolare per un minuto circa.
Lessare a parte i finocchietti in abbondante acqua salata, scolarli e tritarli finemente con una punta di coltello. Conservare l’acqua.
Aggiungere i finocchietti al fondo già preparato, coprire con l’acqua del finocchietto e portare a bollore per 5 minuti.
In ultimo aggiungere le sarde fresche, aggiustare di sale e pepe, e completare la cottura per altri 5 minuti. Riportare a bollore l’acqua dei finocchietti e fare cuocere i maccheroncelli con lo zafferano.
A cottura ultimata, incorporare la salsa alla pasta ben scolata, mescolare bene e completare il piatto con una sarta aperta.
Servire tiepido.

Fonte:

Pasta con le sarde – ricetta siciliana

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Sicilia da Scoprire – Newsletter per conoscere alcune delle mete più belle in Sicilia, ma anche le idee di viaggio, percorsi, cammini, a passo lento, natura trekking, esperienziali…

Discover Sicily – newsletter to learn about some of the most beautiful places in Sicily, but also travel ideas, paths, walk, at a slow pace, nature trekking, experiential …

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Sicilia da scoprire – Un percorso ideale per chi vuole, per alcuni giorni dimenticare, la vita da città!!!
Tour esperienziale, fatto di cammini e di conoscenza. Un emozione fuori dal tempo!!!

An ideal route for those who want to forget for a few days, the life of the city !!! Experiential Tour, made of paths and knowledge. A thrill out of time !!!

Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale
Trekking in Sicily – Experiential Tour

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Un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza, ideale solo per chi vuole per alcuni giorni dimenticare la vita da città, vivere un’esperienza autentica e originale e indimenticabile. Un’escursione emozionale tra natura, antichi sentieri e percorsi del gusto…

A  tour Experiential  did walk and knowledge, only ideal for those who want a few days to  forget the life of the city , living an ‘ authentic experience, original  and memorable. An excursion  emotional in nature, and ancient paths of taste …

Trekking a passo lento Madonie – Alia e dintorni
Trekking at a slow pace Madonie – Alia and surroundings
Trekking in Sicilia - Tour Esperienziale

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Un’esperienza imperdibile basata sul concetto di turismo lento! L’agriturismo si trova in una location affascinante, con vista sulla valle sottostante e sulle montagne in lontananza. Ideale per gli amanti della natura, in assoluto relax tra meravigliosi panorami immersi nell’entroterra siciliano.

An unmissable experience based on the concept of slow tourism! The farm is located in a charming location, with views of the valley below and the mountains in the distance. Ideal for nature lovers, in absolute relax among wonderful landscapes immersed in the Sicilian hinterland.

Tour alla scoperta della sicilia “orientale, occidentale, personalizzato, di gruppo, …

Discovery tour of Sicily “East, West, group, personalizzato, …
Tour Esclusivo Sicilia Occidentale con autista privato
Exclusive Tour Western Sicily with private driver

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Tour individuale con auto privata e autista a disposizione tra i luoghi più belli della Sicilia Occidentale per una vacanza speciale dedicata solo a voi.

Individual tour  with private car and driver at your disposal one of the most beautiful places in Western Sicily for a special holiday dedicated only to you.

Tour
Sicilia
Ricercata
Tour
Sicily Sought
Tour Sicilia ricercata

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Durata di 8 giorni e 7 notti in hotel 4 stelle. 
Trattamento dipensione completa con bevande incluse. 
Partenza da zona Orientale il sabato in Bus Gran Turismo riservato, con accompagnatore.

Duration  8 days and 7 nights in 4 star hotel. 
Privacy  full dipensione with drinks included. 
Departure  from area Eastern on Saturday in Gran Turismo private bus, with a guide.

Tour Sicilia
Carosello
Italiano
Sicily Tour
Carousel Italian

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Tour di gruppo con partenza in bus dalla città di origine. 
Durata di 8 giorni e 7 notti in hotel 4 stelle.
Trattamento dipensione completa con bevande incluse. 
Partenza da città d’origine tutti i sabati in Bus Gran Turismo riservato, con accompagnatore.

Tour  group with departure by bus from the city of origin. Duration  8 days and 7 nights in 4 star hotel. Privacy  full dipensione with drinks included. Departure  from hometown every Saturday in the Gran Turismo private bus, with a guide.

Mini Tour -Trapani Marsala e dintorni
Mini Tour -Trapani Marsala and surroundings
Le saline di Marsala

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Durata 5 giorni/4 notti in camera standard in b&b. 
Trattamento di mezza pensione bevande escluse con partenze settimanali da zona Marsala. 

Duration  5 days / 4 nights in a standard room in the b & b. 
Treatment  half board drinks not included with weekly departures from Marsala area. 

Carnevale in Sicilia – Tour e pacchetto vacanze

Carnival in Sicily – Tour and package holidays

Tour alla scoperta del carnevale in sicilia, ma anche di conoscenza del territorio, dei sapori antichi siciliani

Mini Tour Sicilia con Il Carnevale di Acireale
Mini Sicily Tour with The Carnival of Acireale
Mini Tour carnevale di Acireale
Carnevale di Acireale

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Il carnevale di Acireale, considerato “il più bello di Sicilia”, è una delle manifestazioni più autentiche e coinvolgenti del folklore isolano. Per tutto il periodo dei festeggiamenti carri allegorici, gruppi in maschera, bande e carri infiorati, sfilano lungo …

The Carnival of Acireale , considered “the most beautiful of Sicily”, is one of the most authentic and engaging demonstrations of the island folklore. Throughout the period of the festivities floats, masked groups, bands and flowered floats, parade along …

Mini Tour Sicilia con Il carnevale di Sciacca
Mini Sicily Tour with The Carnival of Sciacca
tour il carnevale di Sciacca
Carnevale di Sciacca

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Il Carnevale di Sciacca giunto ad oltre 118 edizioni, non è solo il più antico di Sicilia, ma anche uno dei più divertenti, coinvolgenti d’Italia. Spettacolari carri allegorici, balli, canti, sfilate che si snodano tra le vie del centro storico, una magia che travolge tutti…

The Carnival of Sciacca reached over 118 editions, is not only the oldest in Sicily, but also one of the most entertaining, engaging in Italy. Spectacular floats, dancing, singing, parades that wind through the streets of the old town, a magic that overwhelms everyone young and old …

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Panelle siciliane ricette

Le panelle – ricetta siciliana

Ingredienti per la preparazione delle panelle “ricetta siciliana” per 8 persone

Ingredients for the preparation of fritters for 8 people

Le panelle – ricetta siciliana

2 lt. d’acqua
700 gr di farina di ceci
1 ciuffetto di prezzemolo finemente tritato
olio di semi q.b. per la frittura
sale e pepe q. b.

2 lt. water
700 grams of chickpea flour
1 sprig of finely chopped parsley
vegetable oil for frying
salt and pepper

Preparazione delle panelle

Preparation of fritters

Le panelle – In un litro d’acqua salata tiepida, sciogliere la farina di ceci mescolando dolcemente affichè nn rimangano grumi.

Cottura delle panelle. Porre il tegame sul fuoco, aggiungere il prezzemolo e il pepe e mescolare bene finchè il composto non diventi solido.
Stendere con un cucchiaio di legno su un piatto una piccola arte del composto formando uno strato piuttosto sottile, Quando il composto si sarà raffreddato sformare e tagliare a piccoli triangoli.
Friggere le panelle in abbondante olio di semi ben caldo.

Dissolve the chickpea flour in salted, warm water lightly so that no lumps form.
Cook the fritters. Put the saucepan over the heat, add the parsley and the pepper and then mix well until it starts to thicken.
Using a wooden spoon, spread a small amount of the mixture out on a platter or plate creating a very thin layer.
When the mixture has cooled down, remove and cut into small triangle shapes.
Deet fry in hot vegetable oil.

Fonte della ricetta: Le panelle – ricetta siciliana

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esperienziale in Sicilia

Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale

Trekking in Sicilia – un emozione fuori dal tempo!A thrill out of time!

Trekking in Sicilia, fatto di cammino e di conoscenza. – Experiential Tour did walk and knowledge.

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.
Inoltre ideale per chi vuole, per alcuni giorni dimenticare, la vita da città, vivere un’esperienza autentica, originale e soprattutto indimenticabile. Un’escursione emozionale tra natura, antichi sentieri e percorsi del gusto…

Viaggiare per di più, significa anche assaporare, conoscere il territorio, soprattutto le sue persone, ad esempio attraverso i sensi, mostrandoci come preparare piatti tipici.
Un viaggio nella storia raccontato attraverso il cibo, tradizioni leggende, con la dimostrazione casearia, i segreti…
Ma soprattutto rivivendo allo stesso modo, la semplicità, i valori di un tempo delle famiglie rurali aiutandole nella produzione del formaggio.

Dormiremo in agriturismo ad Alia.
Che sorge sul versante sud-occidentale delle Madonie, chiamata “Città Giardino”…
Dove la vita sembra scorrere lentamente e il posto ideale per chi vuol far pace con il mondo.

Camminando scopriremo non solo le differenze tra due popolazioni locali, anche attraverso il cibo:
quella dei minatori con dei piatti poveri della tradizione e quella dei borghesi con piatti più ricercati, cammineremo fra vicoli di un paese medievale.
Vi faremo conoscere anche Salvatore, che dopo la laurea, ad esempio, ha scelto la vita di campagna e di coltivare un giardino condiviso, per godere della parte più umana dell’esperienza.
Durante il pranzo, ci racconterà, la sua esperienza di vita e i segreti del territorio.

Visiteremo le grotte della Gurfa, considerate le più grandi d’Europa, pizzo Garibaldi (1000 mt), il borgo di Marcatobianco con i suoi 120 abitanti. Lercara Friddi, ricca di elementi artistici ed architettonici, tra cui il Palazzo Sartorio-Scarlata, dove ha dormito Federico II e il Museo di Frank Sinatra.
Il borgo di Vicari che sorge nella Val di Mazzara, costituisce la sua anima del Medio Evo.
Visiteremo uno tra i Palazzi più ricchi di storia e più belli dell’entroterra, la chiesa romana
più antica d’Europa, la Chiesa di San Vito ed il Castello che vigila silenziosamente sul paese il
Palazzo Pecoraro Maggi, fondato da un incrocio di popolazioni e culture partendo dai Greci ai
Romani, passando per i Normanni e gli Arabi, che rappresentano l’identità di una comunità di circa 3000 abitanti.

Prenderemo parte alle attività locali di una comunità, per di più accolti come membri della famiglia, con cui infine condividere i prodotti della terra, i formaggi locali scoprendone il gusto e i segreti.
Nello stesso tempo, tutti insieme vivremo la semplicità e i valori di un tempo delle famiglie rurali, aiutandole , nella produzione del formaggio.
Degustazioni di prodotti tipici, dolci, vino locale, birra artigianale prodotta dal mastro Birraio più giovane d’Italia. Pranzo/cena con la pizza preparata dall’ospite.

Vi aspettiamo per vivere un’esperienza trekking in Sicilia imperdibile!

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.

Trekking in Sicily – Experiential did walk and knowledge.

Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale

Trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Sicilia, trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo
Tempo di percorrenza: 6,5 ore andata e ritorno
Tipo di escursione: Escursione di bassa difficoltà
Tipo di percorso: ad anello – Asfalto 10% – Ghiaia 50% – Terra 30%
Lunghezza percorso: 12 km circa
Dislivello: 100 Metri
Luogo: La valle di Buseto Palizzolo e le cave di Custonaci
Organizzato da: “I  Sentieri di Gù” di Memmo Gambina

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Ed anche questa volta eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica, zainetti, scarponcini, acqua, pranzo a sacco e tanto entusiasmo”.

Grazie a Memmo dei Sentieri di Gù e insieme, a tanti appassionati di trekking, siamo pronti a vivere questa giornata, in un percorso singolare tra le cave di Custonaci.

Una lunga passeggiata a Mataliano, una piccola porzione di case, che si affaccia su un’ampia terrazza collinare, e abbraccia il territorio dei tre comuni limitrofi: Custonaci, Buseto Palizzolo e Castellammare.

Esploriamo un percorso ricco di scorci di natura, di maestose cave che costeggiano il fianco meridionale del monte Sparagio oggi completamente perforato dalle pale meccaniche.

Wow quanta bellezza campi di sulla, narcisi, fiori di mandorlo, frumento, uliveti e lunghi filari di vigneti, ma anche cave di pregiato marmo bianchissimo “il perlato di Sicilia…”

E’ sempre una meraviglia percorrere la natura a piedi.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING TRA LE ANTICHE CAVE DI CUSTONACI

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La nostra attenzione viene subito catturata dalla presenza di numerose cave di marmi…
Il marmo di queste montagne è apprezzato, e richiesto, in un tutto il mondo, chiamato anche Botticino di Sicilia. La sua notorietà è dovuta alla particolare resistenza agli urti, al suo bel colore, caratterizzato da un fondo di tonalità avorio chiaro con macchie bianche di calcite e venature tendenti al marrone.

Il bacino marmifero di Custonaci è considerato il secondo più importante d’Italia. Tra i marmi estratti i più conosciuti sono: il perlatino di Sicilia, perlatino, nerello di Custonaci, libeccio antico, libeccio, crema di roccia e avorio venato.

L’ingegno e la perseveranza nel trasformare questa dura pietra in oggetti utili, di uso comune e in parti fondamentali delle nostre costruzioni, “dall’utile all’arte” sono esposte nel museo del marmo nella città di Custonaci.

La Western Sicily che non conosciamo, quella fatta di fiori di mandorlo e profumo di narcisi lungo le colline di un territorio agro-ericino! (Mister Gù).

Storia e preistoria di Custonaci e Buseto Palizzolo

Appare probabile che sotto la dominazione di Bisanzio (554 D.C.) il territorio di Buseto Palizzolo sia stato abitato per brevi periodi, da contadini Rùmi (cristiani di rito orientale) provenienti da Erice, anche se scoraggiati dalle numerose scorrerie saracene.
I segni della presenza bizantina a Buseto sono ancor oggi evidenti, soprattutto per la presenza della toponomastica attuale di alcune contrade che risentono degli antichi nomi ellenistici, i più significativi esempi sono quelli del casale Arcodaci (Archontai) e dalla contrada Badìa, dal greco badeia (valle).
Durante la dominazione musulmana, le campagne di questo ampio territorio furono assegnate al Monte San Giuliano (l’attuale Erice) e gli arabi vi favorirono lo sviluppo dell’agricoltura, dissodando terre incolte e diminuendo gli ampi spazi boschivi esistenti, quindi vi introdussero nuove colture come le olive, le arance, i limoni, il sommacco, il cotone, il gelso, le palme.
Il territorio fu ripartito dal Rais di Tràblàs (Trapani) tra numerosi proprietari che costruirono nei fondi loro assegnati dei casali (manzil), alcuni dei quali sono esistenti ancor oggi, seppur in stato di assoluto abbandono.
(Mister Gù)

IL TREKKING IN SICILIA

I nostri passi continuano tra fango, asfalto, gaia, terra, e campi coltivati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti non tanto lievi :-).
Durante il percorso si possono ammirare oltre alle cave colline e panorami bellissimi, tra ruderi e bagli ormai diroccati.

Mister Gù – Memmo Gambina

Bellissima escursione nella valle dei due ori, quello verde delle colline di Buseto Inferiore e quello bianco delle cave più a sud di Custonaci. Anche se dei comuni citati, manca quello di Castellammare del Golfo, rappresentato quest’oggi dal maestoso promontorio di Curcii, che abbraccia l’intera distesa di campi che delimitano i confini.
Per la prima volta … non solo sentiamo parlare di Mataliano, piccola frazione di Buseto Palizzolo, ma è proprio da lì che inizia il nostro viaggio itinerante, attraversando quel piccolo ponticello nascosto dalla vegetazione e spinge dentro le campagne … luoghi noti solo agli agricoltori di questa zona.
Il paesaggio è gradevole e i colori sono quasi primaverili nonostante la stagione invernale sia appena iniziata.
Il mandorlo è in fiore, l’euforbia mostra già le sue prime piume gialle … e dello stesso colore sono i prati, stracolmi di acetosella e senape, un panorama che quasi dipinto ad olio.
E se c’è l’olio non possono mancare le olive, anzi, gli uliveti, che ci aprono la via per le cave di marmo, attraversando l’unico pezzo asfaltato di questo selvaggio panorama ancora salvo dallo sterminio di massa della Natura per mano dell’uomo. Bellazita, Bellanova, sono le ultime cicatrici sulla pelle del monte Sparagio, continuamente martoriato dalla febbre dell’oro bianco che via via si va però esaurendo.
La strada invisibile che costeggia queste miniere, mostra tutta la bellezza dei fichi d’india arrampicati come dei climbers su quelle pareti scoscese che la caratterizzano, piante che in estate si tingono di rosso, ma che continuano a mangiare polvere ogni giorno.

Curcii è lì davanti, è una vistosa collina circondata da vigneti di ottimo grecanico e catarratto, ma è la sua cima l’obiettivo della nostra conquista, non tanto per il lieve dislivello … bensì per il paesaggio che spazia da nord a sud, da est ad ovest, ma soprattutto dall’alba al tramonto.
Sulla sua sommità, vi è adagiata non sappiamo da quale epoca, una piccola stele, forse semplicemente una pietra di confine, o forse qualcos’altro che può ricondurci a un antico insediamento, fatto sta che da queste parti le persone più anziane che abitano da sempre questi luoghi, conoscono quella collina non con il suo nome, ossia Curcii, ma con il nome di Mira del Re, ed è questo il motivo che ci ha convinti a volere fare, a tutti i costi questa escursione fatta di paesaggi e briciole di storia mai raccontata.

Mister Gù

Un’esperienza TREKKING, singolare tra le bianche cave…
Ed eccoci giunti alla fine dell’escursione e come sempre mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine.


Ma l’arricchimento di emozioni, il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice e in pace con me stessa.

E come sempre auguro un buon cammino a chi vuole vivere l’emozione che un percorso trekking dona…

Panorami suggestivi – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La natura – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Il gruppo – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Cave, casolari e sentieri – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Link utili Percorsi Trekking



Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Murales nei pressi della casa di Rosa Balistreri

Rosa Balistreri

Balistreri, “non solo la cantautrice del sud, della SICILIA” cantautrice e cantastorie italiana

Rosa Balistreri – Licata (Agrigento) 1927 – Palermo 1990
Una voce ‘vastasa’, un timbro forte, cavernoso, dato da corde vocali, probabilmente, consunte dalle grida che hanno accompagnato la sua infanzia poverissima e piena di stenti. Voce per ‘abbanniare mercanzia da vendere: lumache, capperi, fichi d’india e sarde, anche questo ha fatto nel corso della sua travagliata esistenza. Data in sposa a sedici anni ad un uomo, Iachinazzu, che lei stessa definisce latru, jucaturi e ‘mbriacuni’, con lui avrà una figlia, Angela Torregrossa, ma la convivenza con quest’uomo degenera quando, la nostra, scopre che si era giocato a carte la dote della figlia. Lo aggredisce con un corpo contundente al punto di  crederlo morto, dopo questo gesto rabbioso si costituisce dai carabinieri e sconta sei mesi di galera.

Dopo la prigione, per mantenere la figlia, ma anche i suoi familiari, si inventa diversi lavori estremamente umili e faticosi, finisce poi col fare la cameriera presso una famiglia benestante di Palermo. La figlia, Angela, viene messa in collegio e Rosa, in questi anni, impara a leggere e scrivere. Anche questa esperienza si trasforma in sventura, si concede, per amore, al figlio del padrone che la mette incinta. Questo episodio la vede costretta a fuggire dalla famiglia in cui lavorava, che l’accusa di furto.  Rosa torna in carcere per altri sei mesi. La sua tenacia non cede il passo allo sconforto, uscita dal carcere viene aiutata dal conte Testa che le trova una  sistemazione presso la chiesa degli Agonizzanti, sempre a Palermo, diventa custode del luogo di culto e si assicura un tetto per dormire, in un sottoscala, dove ospita pure suo fratello Vincenzo, che, seppur invalido, si arrangia facendo il calzolaio. Ancora una volta il destino si mette di traverso, Rosa rifiuta le attenzioni moleste del prete che, per questo motivo,  la sbatte fuori dalla chiesa. Per procurarsi qualche soldo e poter partire, insieme al fratello, Rosa svuota la cassetta delle elemosine e si trasferisce a Firenze. Inizia un periodo che vede alternati momenti di serenità, ma anche grandi dolori.  Entrambi trovano un lavoro e possono permettersi di fare venire in città anche la madre e un’altra sorella. A Licata resta solo la sorella Maria, che verrà uccisa dal marito quando tenterà di fuggire.
Un episodio che segnerà per sempre la vita della famiglia, il padre di Rosa, infatti, sceglierà per questo di impiccarsi.

Cu ti lu dissi – canti siciliani

Mi votu e mi rivotu” – canti siciliani

Buttana di to ma – canti siciliani

Il periodo fiorentino riserverà a Rosa anche soddisfazioni, una storia d’amore con il pittore Manfredi Lombardi che durerà per ben dodici anni, fino a quando questi non la lascia per mettersi con una sua modella. Si ricongiunge con la figlia Angela che, nel frattempo, era rimasta incinta. Vive del suo canto, esibendosi nelle feste dell’Unità e facendo teatro.  Siamo negli anni Sessanta e gli ambienti intellettuali della città d’arte, accolgono Rosa con grande interesse. Arriverà a partecipare ad uno spettacolo sui canti popolari, diretto da Dario Fo, Ci ragiono e canto, il titolo. Ormai quarantenne la nostra non ha perduto il suo fascino grezzo, nonostante le traversie che hanno caratterizzato la sua vita tumultuosa. Le sue canzoni e la sua voce catalizzano gli spettatori, narrano il dramma di una terra devastata dal malaffare ma, allo stesso tempo, ancora pronta e orgogliosa verso il riscatto.

Sono certa che prima o poi i poveri, gli indifesi, gli onesti, avranno un po’ di pace terrena.

Negli anni Settanta Rosa balza agli onori della cronaca per la vicenda che la vede esclusa dal Festival di Sanremo. Avrebbe cantato Terra che non senti, ma il brano, a quanto pare, non era inedito, come impone il regolamento. Questo episodio la consacra come vincitrice morale dell’edizione del 1973 della kermesse italiana. Ed era esattamente quello che sperava Rosa Balistreri, arrivare al grande pubblico. Fare sentire la sua voce potente  contro tutte le forme di ingiustizia perpetrate nei confronti dei deboli.

Si può fare politica e protestare in mille modi, io canto. Ma non sono una cantante… sono diversa, diciamo che sono un’attivista che fa comizi con la chitarra.

I testi delle sue canzoni sono in parte presi dalle raccolte del maestro Alberto Favara, in altri casi sarà lei stessa a recuperarli dai canti antichi siciliani che alternano al dolore la speranza.

Nel 1971 torna in Sicilia, si trasferisce a Palermo e, anche qui, viene accolta negli ambienti artistici e intellettuali del tempo. I suoi dischi oramai vengono incisi e apprezzati ovunque. Amica di Guttuso e del poeta Ignazio Buttitta che di lei dirà:

ogni volta che cercheremo le parole, i suoni sepolti nel profondo della nostra memoria, quando vorremo rileggere una pagina vera della nostra memoria, sarà la voce di Rosa che ritornerà a imporsi con la sua ferma disperazione, la sua tragica dolcezza.

Rosa Balistreri muore a Palermo nel 1980, le sue opere sono state curate dall’editore Francesco Giunta, una raccolta vastissima di registrazioni, recentemente si è tornato a parlare di questa straordinaria cantante folk, il suo canto straziante ha conquistato le nuove generazioni di appassionati di questo genere, accostata  alla grande Amalia Rodriguez.  Nella sua città d’origine, Licata, venne considerata una poco di buono, una svergognata, e solo nel 2013 è stata apposta una lapide in sua memoria. Tra i familiari, a conservare la memoria ci sarà il nipote, Luca Torregrossa, presidente dell’associazione Sicilia Amara di Rosa Balistreri.

Nel 2008 a Catania si svolge un grande concerto per ricordarla, decine di grandi artisti sono venuti per celebrarla, Carmen Consoli, Rita Botto, Ornella Vanoni, Marina Rei, Etta Sollo, Tosca, Alfio Antico, Emma Dante e tanti altri ancora.

Katia Regina

La siminzina – canti siciliani

Signuruzzu chiuviti chiuviti – canti siciliani

Rosa canta e cunta – canti siciliani

Lu focu di la paglia – canti siciliani

Ninna nanna di la Guerra – canti siciliani

Consigli dove, puoi anche, acquistare le canzoni di Rosa Balistreri:

I musicanti di Gregorio Caimi

I Musicanti di Gregorio Caimi

I Musicanti di Gregorio Caimi

Nel 2002 il chitarrista Gregorio Caimi riunisce intorno a sé un gruppo di musicisti siciliani con formazione e caratteristiche diverse. Da questo intreccio culturale e musicale nascono “I Musicanti”
Terra madre –

Terra madre

Canti Siciliani

ll brano è ispirato al film di Emanuele Crialese “Terraferma”, ed è stato anche oggetto di studio del libro di Roberto Sottile “Dialetto e Canzoni.

Senti chi ti ricu

Canti Siciliani

(feat. Mario Incudine)

Le mie esperienze di viaggio

I sentieri Trekking in Sicilia

I sentieri Trekking in Sicilia

I sentieri Trekking in Sicilia – Il trekking è un ottimo modo per visitare nuovi posti e riscoprire l’amore per la natura, vedute mozzafiato, ma anche per tenersi informa, il passo lento dona svariati benefici, rallentare i ritmi frenetici e liberarsi delle fonti di stress è uno dei più immediati, migliora l’apparato cardiocircolatorio, un modo per riequilibrarsi. Il trekking è un’attività che si può svolgere da soli o in compagnia.

Tipologie di trekking, giornaliero, itinerante (che prevede lo spostamento giornaliero, pernottando il luoghi diversi) o residenziale (si differenzia dal primo perché si ritorna sempre nello stesso luogo per pernottare).

Dove fare trekking: in montagna, parchi, riserve, costa, ripercorre le orme di santi o riscoprire le tracce della nostra storia.

Tipo di percorso:

Itinerari: via Francigena, Il cammino di Santa Rosalia, la trasversale sicula…

Livelli di difficoltà: T (turistico) – E (escursionistico) – EE (Escursionistico per esperti)

Cosa portare in escursione: alleggerirsi il più possibile dato che va trasportato tutto sulla schiena è il primo consiglio che si riceve, ma nello stesso tempo avere tutto ciò che serve. Borraccia di metallo, delle pastiglie di disinfestazione dell’acqua, un kit con le medicine da viaggio, kit di pronto soccorso, un coltellino muultiuso, una bussola, delle racchette da trekking, protezione solare, i bastoncini

L’attrezzatura:

Consigli:

Camminare in gruppo o in compagnia di un escursionista esperto.
Indossare un abbigliamento adeguato, vestirsi a strati mettendo capi tecnici, indispensabile una giacca a vento leggera e imbottita di piuma sintetica, scarpe da trekking con suola antiscivolo, che devono essere comode e adatte a sentieri sterrati e stradine in salita, un pile pesante, una giacca leggera impermeabile e traspirante in gore-tex, decisamente fortunata in caso di pioggia improvvisa.

Importante è la distribuzione dei pesi all’interno dello zaino (oggetti pesanti vanno in fondo, più il peso è basso, meno grava sulla schiena), inserendo a portata di mano la borraccia e la giacca a vento leggera, una tavoletta di cioccolato.

Il trekking in Sicilia – Escursioni e cammini a passo lento, alcuni dei sentieri più belli

L’isola di Levanzo
Lo Stagnone di Marsala
Montagna grande
Monte Cofano
Monte Monaco
Monte Pispisa
La costa e i monti della Riserva dello Zingaro
Pantelleria, la Valle di Monastero e il lago di venere
Tour e vacanze

Capo Rama
Monte Pispisa
Monte Pellegrino
Il bosco della Ficuzza
L’isola di Ustica
La Rocca di Cefalù
da Portella Colla a Piano Cervi
Pizzo Carbonara
Tour e vacanze

Monte Genuardo
Le Gole del Sosio
La Foce dei Platani e gli Scavi di Eraclea Minoa
La Riserva di Torre Salsa

Tour e vacanze

Il villaggio rupestre del vallone Canalotto
Il Monte Rossomanno e i Pupi Ballerini
Tour e vacanze

Il Monte Conca
Il fiume Salso e le Miniere Trabia Tallarita
Lampedusa i Valloni
Tour e vacanze

Il Bosco di Mangalavite e il Biviere di Cesaro
La Cascata del Catafurco
L’urio Zilio e il Monte Trefinaidi
L’alta Valle dell’alcantara da randazzo a Floresta
Il Bosco di Malabotta e i Megaliti dell’Argimusco
La rocca Leone e la Rocca SalvatestaDalle Gole della Santissima al Monte Scuderi
Salina Il Monte Fossa delle Felci
Stromboli, la sciara del fuoco
Tour e vacanze

Dalle Case Pirao a Monte Spagnolo
Dal Piano Vetore al Monte Nero degli Zappini
L’anello di Monte Minardo e della Grotta della Neve
Etna. il sentiero dei Crateri
I Patriarchi vegetali dell’Etna
Alcantara il sentiero delle Gurne

Tour e vacanze

Le Sughere Monumentali del Bosco di Santo Pietro
Dalla chiesa Normanna di Sant’Andrea a Valle Ragamele
La Valle dell’Anapo e la Necropoli di Pantalica
Da Palazzolo Acreide a Buscemi
Siracusa da Ortigia alla città Antica
Il Fiume Ciane e le Saline di Siracusa
Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile
Le Rovine di Noto Antica e la Cava del Carosello
Tour e vacanze

La Valle dei Mulini e i Dintoni di Ragusa
Scicli: Chiese, Palazzi e Valloni
Lungo La Cava D’Ispica
La Cittadella dei Maccari e i Pantani di Vendicari
Tour e vacanze

I sentieri Trekking in Sicilia

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I colori della riserva dello zingaro

Trekking – Riserva dello Zingaro

Trekking – Riserva dello Zingaro

Sicilia, trekking Riserva dello Zingaro
Punto di partenza: Ingresso Sud – Scopello
Punto di arrivo: Ingresso Nord – San Vito Lo Capo
Tempo di percorrenza: 4 ore andata e ritorno
Lunghezza percorso: 7 km circa
Luogo: Riserva Naturale dello Zingaro, l’estremità occidentale della costa tirrenica siciliana, tra Castellammare del Golfo e Scopello, la prima riserva naturale della Sicilia.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro

Ed eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica in mano, zainetti, scarponcini, acqua e pranzo a sacco e tanto entusiasmo”, io Francesca e Leo, pronti, sappiamo bene che camminare fa bene allo spirito e al corpo, poi se a ciò abbiniamo amici appassionati di trekking e un percorso tra sfumature di blu e di verde, tra i colori e i profumi e garantito che è un’esperienza sensoriale davvero unica.

Una lunga passeggiata sulla sommità dei monti che sovrastano i due golfi del trapanese, “Makari e Castellammare”, stupefatti del panorama che si apre dinanzi ai nostri occhi tra “Wow quanta bellezza mare e montagna si incontrano e si fondono in un unico paesaggio … ”.

E’ una meraviglia che si possa attraversare solo a piedi, non essendoci strade che permettono ai mezzi di arrivare in prossimità delle calette, forse, l’unico tratto di costa incontaminato.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING NELLA RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLO ZINGARO

ingresso iserva dello zingaro
Il blu della riserva dello zingaro

Arrivati nella Riserva dello Zingaro, entriamo dall’ingresso “lato Sud” di Castellammare del Golfo, dopo aver attraversato una breve galleria scavata nella roccia, per la nostra escursione, scegliamo il sentiero costiero, da subito notiamo e apprezziamo l’ambiente rimasto intatto, selvaggio, ma la nostra attenzione viene catturata dai cinguetti degli uccelli, dai profumi del mare che si mischiano a quelli della montagna; un angolo di paradiso che si specchia in un mare con i suoli colori, rimaniamo incantati dalle splendide calette solitarie, ogni caletta, col mare cristallino, estremamente limpido e azzurro, da lasciar intravedere i pesci anche vicini alla riva, ma spesso anche di un blu intenso, gli scogli biancastri, le spiaggette di ciottoli.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Le cale della riserva dello zingaro
Uno sguardo alle calette della Riserva dello Zingaro

LE CALE

La Cala più della Riserva dello Zingaro ègrande è Cala DisaCala CapreriaCala del Varo, Cala Berretta, Cala Marinella, Cala Torre dell’Uzzo.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Il museo nella riserva dello zingaro
Il museo della città contadina nella Riserva dello Zingaro

I MUSEI

Incuriositi entriamo nei musei presenti lungo il percorso: il Museo della Manna (dedicato alla lavorazione del dolcificante tipico siciliano), il Museo delle Attività Marinare (che presenta una curiosa riproduzione in scala di una tonnara), il Museo della Civiltà Contadina (testimonianze del ciclo del grano), il Museo naturalistico (dove si trovano interessanti pannelli esplicativi sulla flora e fauna dell’area protetta ), Il museo dell’Intreccio.

Le grotte della riserva dello zingaro
La grotta preistorica dell’Uzzo nella Riserva dello Zingaro

LA GROTTA

La grotta preistorica dell’Uzzo, qui raccontano che sono stati ritrovati numerosi frammenti di vasi, selci, scheletri umani e animali.

IL TREKKING IN SICILIA – I nostri passi continuano su sentieri sferrati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti con staccionata di legno, ma anche trazzere e mulattiere antiche, incontriamo case coloniche costruite sulla roccia, rimaniamo incantati dalle rocce a strapiombo sul mare, durante il percorso si possono ammirare l’Aquila del Bonelli e il Falco Pellegrino, la Coturnice di Sicilia, la Poiana dalle grandi ali del color del caffellatte, il Gheppio, il Barbagianni, l’Allocco e la Civetta.

Lungo il percorso tanta vegetazione,  gli olivastri, i mandorli, maestosi carrubi, l’alloro, la malva, il cappero, il timo, i fichi d’india, le numerose orchidee selvatiche, fiori di campo, lo zafferano, i girasoli, i frassini da cui si estrae la manna, le felci, i ciclamini, le ginestre,  gli alberi da sughero, l’euforbia, disa, distese di palme nane. La palma nana è il simbolo della Riserva dello Zingaro, con le sue foglie e rametti di olivastro, i contadini creavano ceste, panieri, corde, scope e ceste, molti dei quali sono oggi custoditi e da ammirare nel piccoli Musei della Riserva, Nell’ultimo tratto di sentiero s’incontra un ricovero per i muli e gli asini di razza pantesca, conigli, volpi e 39 specie di uccelli ma ci sono anche donnole, ricci…

Arrivati a Cala Tonnarella, ci premiamo con una bella pausa, scendiamo in spiaggia, ci liberiamo di zaini, bastoncini e scarponi ed immergiamo i piedi nelle acque trasparenti, sensazioni indescrivibili… “da provare” e rimaniamo incantati dal volteggiare dei gabbiani a pelo d’acqua che meraviglia, mentre ci gustiamo il nostro pranzo!!!

Cala Tonnarella Riserva dello Zingaro trekking
Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro

Un’esperienza TREKKING, davvero indimenticabile, a fine di ogni escursione, mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo al punto di partenza, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine dell’escursione. Ma l’arricchimento di emozioni, colori, profumi e il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice, arricchita e in pace con me stessa…

Per chi lo desidera può scaricare la mappa completa di tutti i sentieri della Riserva dello Zingaro
Auguro un buon cammino a chi vuole percorrere questo Sentiero nella Riserva Orientata dello Zingaro.

Link utili
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