Categoria: Le mie esperienze di viaggio

Le mie esperienze di viaggio

Le mie esperienze di viaggio, credo che ogni viaggio ha di meraviglioso anche il fatto che inizia già prima della partenza…

Precisamente dal momento in cui matura la voglia di “andare in vacanza”ecco…

Ecco che la nostra mente inizia a viaggiare…,

Poi iniziano le ricerche dei luoghi da visitare, si prepara una scaletta sule cose da fare: cosa vedere, cosa mangiare, le attrazione dei luoghi, le attività da non perdere immancabilmente… e tanto altro ancora

E si viaggia con la mente…

Desidero condiviso, idee di viaggi, luoghi siciliani da vedere, perchè troppo spesso posti meravigliosi, sono poco conosciuti…

Trekking sentiero del sorriso

Sicilia Trekking – Sui sentieri del Sorriso

Sicilia trekking sulle Madonie – un esperienza straordinaria sui sentieri del sorriso

Trekking on the Madonie – an extraordinary experience

Sicilia, Madonie – Trekking sui sentieri con l’emozione del sorriso.
Il weekend si è concluso, soprattutto “abbiamo riso in mezzo alla natura”, scoperto il “potere meraviglioso della risata“ , tutto ciò in uno scenario naturale di pregio.

Un viaggio, più che un week-end, che mi ha permesso, soprattutto di vivere un mondo di emozioni.

Un esperienza incredibilmente forte, ho ritrovato il potere meraviglioso della risata, il “qui e ora” “la diversità che ci distingue”, “il perdono”, “la condivisione”, “la gratitudine”, ma soprattutto tanta “serenità”.

Durata: 2 giorni 1 notte.
Difficoltà: T (turistica).
Ore di cammino: 4/5 ore circa al giorno.
Percorso emozionale: 4 ore circa al giorno.
Piano Farina – Orrido di fosso Canna – gli Agrifogli Giganti di Piano Pomo.
Guida Giuseppe Geraci – Life coach Luciano Pavone.

Sicilia – Madonie – Le escursioni e il percorso naturalistico
  • Dati escursione Piano FarinaLunghezza percorso 5 km circa – Dislivello 60 metri circa.
  • Percorso: Piano Farina, uno degli areali più interessanti delle Madonie, con ampi sprazzi di prato montano, la spettacolare veduta dell‘Orrido di Fosso Canna, rimasti incantati ad osservare l’imponente parete scoscesa del Pizzo Canna, uno degli habitat naturali dell’aquila reale.
  • Dati escursione Piano Pomo: Lunghezza percorso 6 km circa – Dislivello 240 metri circa.
  • Percorso: Un luogo magico, diversi alberi monumentali lungo il percorso, da Piano Sempría, a Piano Pomo nei pressi di un grande pagliaio ristrutturato, siamo rimasti incantati dal  bosco, unico in Europa con gli Agrifogli Giganti, eccezionale biodiversità delle Madonie con oltre 317 esemplari che raggiungono i quindici metri di altezza e stimati di una età di circa 350 anni. Poco distante siamo arrivati in cima di Cozzo Luminario (1512 metri) da dove abbiamo ammirato un panorama di superba bellezza.

Eccellenze naturalistiche di pregio del Parco Regionale delle Madonie, sono stati teatro dell’evento, che ci hanno permesso di vivere esperienze nuove in simbiosi con noi stessi e con gli altri. 


L’escursione, abbinata al sorriso è stato un collante, un’esperienza incredibilmente potente…

Sicilia – Madonie – Il percorso emozionale
  • Percorso: Attraverso le tecniche delle “Laughter Therapy” – Terapia del Sorriso abbiamo sperimentato la connessione cuore/cervello. Le tecniche energetiche ed emozionali ci hanno permesso di visitare le “stanze” della vita portando maggiore consapevolezza all’interno delle stesse ed elevando la capacità di resilienza.

“il sorriso: una piega del viso che guarisce l’anima”.

Sicilia trekking. Ridere in mezzo alla natura, passeggiando…

… oltre a scaricare lo stress, ricaricare la nostra energia, alleggerire la nostra mente, abbiamo riscoperto il nostro bambino interiore, vivendo il cammino in compagnia e in allegria…

Attraverso la risata interiore, abbiamo anche scoperto, il potere delle nostre emozioni.
Questa esperienza ci ha permesso di vivere un profondo stato di rilassamento mentale, fisico ed emozionale, unitamente al contatto con la Madre Terra e la natura attraverso la combinazione con sentieri e panorami che la natura ci ha donato…

Durante l’evento abbiamo svolto degli esercizi di risata incondizionata e travolgente. La respirazione yoga ha armonizzato i nostri corpi e le nostre menti apportando una maggiore ossigenazione al cervello ed al corpo rinforzando il nostro sistema immunitario.
AL termine della sessione abbiamo preso parte a momenti di rilassamento guidato a stretto contatto con la natura.

Sicilia – Madonie – La location che ci ha ospitato: Masseria Rocca di Gonato

La Masseria Rocca di Gonato, struttura di fascino e suggestione, immersa nei boschi sopra Castelbuono. Un ex convento isolato del 1200, rustico hotel di lusso, all’interno del Parco delle Madonie. Molto carino, anche il ristorante, ci hanno servito, piatti prelibati, con prodotti coltivati localmente. E non per ultima la spa con piscine coperte, vasche idromassaggio e un hammam con terapie di vapore, acqua e luce.

Luciano Pavone life coach

Luciano nasce con la passione per la formazione delle competenze professionali, nel suo cammino rivolge l’attenzione – e ne diventa il suo focus – la crescita personale. Con questo concetto coinvolge le aziende, liberi professionisti e gente comune al concetto di crescita sotto l’aspetto spirituale. I suoi studi, ricerche ed approfondimenti si sono rivolti nei confronti del “Coaching Spirituale” e “Spiritual Business”, tematiche che diventano base portante per la sua crescita personale e delle persone con cui entra in contatto. Specialist facilitatore in tecniche di Mindfulness, appassionato di comunicazione e relazioni efficaci, negoziazione etica e leadership.

Sul sentiero del sorriso – il sorriso che coinvolge…

Oggi comincia la settimana di preparazione a Laughter Emotion per domenica 26 novembre.La Risata, quella vera, quella Interiore del nostro Cuore ti porta al vero Cambiamento.🔴🔴🔴ULTIMI 4 POSTI DISPONIBILI🔴🔴🔴

Pubblicato da Luciano Pavone su Lunedì 20 novembre 2017

Un’esperienza trekking in Sicilia imperdibile!

Condizione attuale:

Stress “0” – Energia “ricaricata” – Emozioni “pieno” – Mente “leggerezza” – Allegria “al top” – Connessione cuore cervello “attivata”.

Trekking in Sicilia – fatto di cammino e tecniche di benessere.

Sono GRATA a tutte le persone con cui ho avuto il piacere di condividere tutto ciò, grazie a Luciano Pavone per la passione con cui ci ha fatto vivere questo viaggio alla riscoperta della “semplice felicità”, grazie a Giuseppe Geraci per averci guidato in luoghi magici ed eccellenze naturalistiche, grazie per ogni sorriso, abbraccio, condivisione, emozione, grazie ai compagni di viaggio Alessandro, Mery, Francesca, Ivana, Matteo, Svitlana, Uccia, Luigi, Antonella, Antonella,Leonardo, Katia, Jonny, Giulia, Giovanna, Marco,Maura, Giovannella…

Un’esperienza TREKKING, davvero indimenticabile
Le mie aspettative, sono state superate e adesso è tutto più chiaro, questa è la mia mission, ogni grazie ricevuto mi è servito per rafforzare che “la consulente VIAGGI” è ciò che desidero fare.

Per tutto il resto ho ho ha ha ha


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Trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Sicilia, trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo
Tempo di percorrenza: 6,5 ore andata e ritorno
Tipo di escursione: Escursione di bassa difficoltà
Tipo di percorso: ad anello – Asfalto 10% – Ghiaia 50% – Terra 30%
Lunghezza percorso: 12 km circa
Dislivello: 100 Metri
Luogo: La valle di Buseto Palizzolo e le cave di Custonaci
Organizzato da: “I  Sentieri di Gù” di Memmo Gambina

Ed anche questa volta eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica, zainetti, scarponcini, acqua, pranzo a sacco e tanto entusiasmo”.

Grazie a Memmo dei Sentieri di Gù e insieme, a tanti appassionati di trekking, siamo pronti a vivere questa giornata, in un percorso singolare tra le cave di Buseto Palizzolo.

Una lunga passeggiata a Mataliano, una piccola porzione di case che si affaccia su un’ampia terrazza collinare che abbraccia il territorio dei tre comuni limitrofi Custonaci, Buseto Palizzolo e Castellammare.

Esploriamo un percorso ricco di scorci di natura, di maestose cave che costeggiano il fianco meridionale del monte Sparagio oggi completamente perforato dalle pale meccaniche.

Wow quanta bellezza campi di sulla, narcisi, fiori di mandorlo, frumento, uliveti e lunghi filari di vigneti, ma anche cave di pregiato marmo bianchissimo “il perlato di Sicilia…”

E’ sempre una meraviglia percorrere la natura a piedi.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING TRA LE ANTICHE CAVE DI CUSTONACI

La nostra attenzione viene subito catturata dalle presenza di numerose cave di marmi…
Il marmo di queste montagne è apprezzato e richiesto in un tutto il mondo, chiamato anche Botticino di Sicilia, successo dovuto alla sua particolare resistenza agli urti, al suo bel colore caratterizzato da un fondo di tonalità avorio chiaro con macchie bianche di calcite e venature sul marrone.

Il bacino marmifero di Custonaci è considerato il secondo più importante d’Italia. Tra i più conosciuti c’è il perlatino di Sicilia, perlatino, nerello di custonaci, libeccio antico, libeccio, crema di roccia e avorio venato.

L’ingegno e la perseveranza nel trasformare questa dura pietra in oggetti utili, di uso comune e in parti fondamentali delle nostre costruzioni, “dall’utile all’arte” sono esposte nel museo del marmo nella città di Custonaci.

La Western Sicily che non conosciamo, quella fatta di fiori di mandorlo e profumo di narcisi lungo le colline di un territorio agro-ericino! (Mister Gù).

Storia e preistoria di Custonaci e Buseto Palizzolo

Appare probabile che sotto la dominazione di Bisanzio (554 D.C.) il territorio di Buseto Palizzolo sia stato abitato per brevi periodi, da contadini Rùmi (cristiani di rito orientale) provenienti da Erice, anche se scoraggiati dalle numerose scorrerie saracene.
I segni della presenza bizantina a Buseto sono ancor oggi evidenti, soprattutto per la presenza della toponomastica attuale di alcune contrade che risentono degli antichi nomi ellenistici, i più significativi esempi sono quelli del casale Arcodaci (Archontai) e dalla contrada Badìa, dal greco badeia (valle).
Durante la dominazione musulmana, le campagne di questo ampio territorio furono assegnate al Monte San Giuliano (l’attuale Erice) e gli arabi vi favorirono lo sviluppo dell’agricoltura, dissodando terre incolte e diminuendo gli ampi spazi boschivi esistenti, quindi vi introdussero nuove colture come le olive, le arance, i limoni, il sommacco, il cotone, il gelso, le palme.
Il territorio fu ripartito dal Rais di Tràblàs (Trapani) tra numerosi proprietari che costruirono nei fondi loro assegnati dei casali (manzil), alcuni dei quali sono esistenti ancor oggi, seppur in stato di assoluto abbandono.
(Mister Gù)

IL TREKKING IN SICILIA

I nostri passi continuano tra fango, asfalto, gaia, terra, e campi coltivati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti non tanto lievi :-).
Durante il percorso si possono ammirare oltre alle cave colline e panorami bellissimi, tra ruderi e bagli ormai diroccati.

Mister Gù – Memmo Gambina

Bellissima escursione nella valle dei due ori, quello verde delle colline di Buseto Inferiore e quello bianco delle cave più a sud di Custonaci. Anche se dei comuni citati, manca quello di Castellammare del Golfo, rappresentato quest’oggi dal maestoso promontorio di Curcii che abbraccia l’intera distesa di campi che delimitano i confini.
Per la prima volta … non solo sentiamo parlare di Mataliano, piccola frazione di Buseto Palizzolo, ma è proprio da lì che ha inizio il nostro viaggio itinerante, attraversando quel piccolo ponticello nascosto dalla vegetazione e che ci spinge dentro le campagne … note solo agli agricoltori di questa zona.
Il paesaggio è gradevole e i colori sono quasi primaverili nonostante la stagione invernale è appena iniziata.
Il mandorlo è in fiore, l’euforbia mostra già le sue prime piume gialle … e dello stesso colore sono i prati stracolmi di acetosella e senape, quasi a sembrare un dipinto ad olio.
E se c’è l’olio non possono mancare le olive, anzi, gli uliveti che ci aprono la via per le cave di marmo, attraversando l’unico pezzo asfaltato di questo selvaggio panorama ancora salvo dallo sterminio di massa. Bellazita, Bellanova, sono le ultime cicatrici sulla pelle del monte Sparagio, continuamente martoriato dalla febbre dell’oro bianco che via via si va però spegnendo.
La strada invisibile che costeggia quelle miniere, mostra tutta la bellezza dei fichi d’india arrampicati come dei climbers su quelle pareti scoscese che la caratterizzano, piante che in estate si tingono di rosso, ma che continuano a mangiare polvere ogni giorno.

Curcii è lì davanti, è una vistosa collina circondata da vigneti di ottimo grecanico e catarratto, ma è la sua cima l’obiettivo della nostra conquista, non tanto per il lieve dislivello … bensì per il paesaggio che spazia da nord a sud, da est ad ovest, ma sopratutto dall’alba al tramonto.
Sulla sua sommità, vi è adagiata non sappiamo da che epoca, una piccola stele, forse semplicemente una pietra di confine o forse qualcos’altro che può ricondurci a un antico insediamento, fatto sta che da queste parti.
Le persone più anziane che abitano da sempre questi luoghi, conoscono quella collina non con il suo nome, ossia Curcii, ma con il nome di Mira del Re, il motivo che ci ha convinti a volere a tutti i costi questa escursione fatta di paesaggi e briciole di storia mai raccontata.

Mister Gù

Un’esperienza TREKKING, singolare tra le bianche cave…
Ed eccoci giunti alla fine dell’escursione e come sempre.
Mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine.


Ma l’arricchimento di emozioni, il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice e in pace con me stessa.

E come sempre auguro un buon cammino a chi vuole vivere l’emozione che un percorso trekking dona…

Panorami suggestivi

La natura

Il gruppo

Cave, casolari e sentieri – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Link utili Percorsi Trekking



Trekking tra le antiche cave di Custonaci
I colori della riserva dello zingaro

Trekking – Riserva dello Zingaro

Sicilia, trekking Riserva dello Zingaro
Punto di partenza: Ingresso Sud – Scopello
Punto di arrivo: Ingresso Nord – San Vito Lo Capo
Tempo di percorrenza: 4 ore andata e ritorno
Lunghezza percorso: 7 km circa
Luogo: Riserva Naturale dello Zingaro, l’estremità occidentale della costa tirrenica siciliana, tra Castellammare del Golfo e Scopello, la prima riserva naturale della Sicilia.

Trekking e cammini Riserva dello Zingaro
Trecchink riserva dello zingaro
Foto riserva dello Zingaro

Ed eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica in mano, zainetti, scarponcini, acqua e pranzo a sacco e tanto entusiasmo”, io Francesca e Leo, pronti, sappiamo bene che camminare fa bene allo spirito e al corpo, poi se a ciò abbiniamo amici appassionati di trekking e un percorso tra sfumature di blu e di verde, tra i colori e i profumi e garantito che è un’esperienza sensoriale davvero unica.

Una lunga passeggiata sulla sommità dei monti che sovrastano i due golfi del trapanese, “Makari e Castellammare”, stupefatti del panorama che si apre dinanzi ai nostri occhi tra “Wow quanta bellezza mare e montagna si incontrano e si fondono in un unico paesaggio … ”.

E’ una meraviglia che si possa attraversare solo a piedi, non essendoci strade che permettono ai mezzi di arrivare in prossimità delle calette, forse, l’unico tratto di costa incontaminato.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING NELLA RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLO ZINGARO

Ingresso Riserva dello Zingaro
ingresso iserva dello zingaro
Il blu della riserva dello zingaro

Arrivati nella Riserva dello Zingaro, entriamo dall’ingresso “lato Sud” di Castellammare del Golfo, dopo aver attraversato una breve galleria scavata nella roccia, per la nostra escursione, scegliamo il sentiero costiero, da subito notiamo e apprezziamo l’ambiente rimasto intatto, selvaggio, ma la nostra attenzione viene catturata dai cinguetti degli uccelli, dai profumi del mare che si mischiano a quelli della montagna; un angolo di paradiso che si specchia in un mare con i suoli colori, rimaniamo incantati dalle splendide calette solitarie, ogni caletta, col mare cristallino, estremamente limpido e azzurro, da lasciar intravedere i pesci anche vicini alla riva, ma spesso anche di un blu intenso, gli scogli biancastri, le spiaggette di ciottoli.

Le cale della riserva dello zingaro
Uno sguardo alle calette della Riserva dello Zingaro

LE CALE

La Cala più della Riserva dello Zingaro ègrande è Cala DisaCala CapreriaCala del Varo, Cala Berretta, Cala Marinella, Cala Torre dell’Uzzo.

Il museo nella riserva dello zingaro
Il museo della città contadina nella Riserva dello Zingaro

I MUSEI

Incuriositi entriamo nei musei presenti lungo il percorso: il Museo della Manna (dedicato alla lavorazione del dolcificante tipico siciliano), il Museo delle Attività Marinare (che presenta una curiosa riproduzione in scala di una tonnara), il Museo della Civiltà Contadina (testimonianze del ciclo del grano), il Museo naturalistico (dove si trovano interessanti pannelli esplicativi sulla flora e fauna dell’area protetta ), Il museo dell’Intreccio.

Le grotte della riserva dello zingaro
La grotta preistorica dell’Uzzo nella Riserva dello Zingaro

LA GROTTA

La grotta preistorica dell’Uzzo, qui raccontano che sono stati ritrovati numerosi frammenti di vasi, selci, scheletri umani e animali.

IL TREKKING IN SICILIA – I nostri passi continuano su sentieri sferrati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti con staccionata di legno, ma anche trazzere e mulattiere antiche, incontriamo case coloniche costruite sulla roccia, rimaniamo incantati dalle rocce a strapiombo sul mare, durante il percorso si possono ammirare l’Aquila del Bonelli e il Falco Pellegrino, la Coturnice di Sicilia, la Poiana dalle grandi ali del color del caffellatte, il Gheppio, il Barbagianni, l’Allocco e la Civetta.

Lungo il percorso tanta vegetazione,  gli olivastri, i mandorli, maestosi carrubi, l’alloro, la malva, il cappero, il timo, i fichi d’india, le numerose orchidee selvatiche, fiori di campo, lo zafferano, i girasoli, i frassini da cui si estrae la manna, le felci, i ciclamini, le ginestre,  gli alberi da sughero, l’euforbia, disa, distese di palme nane. La palma nana è il simbolo della Riserva dello Zingaro, con le sue foglie e rametti di olivastro, i contadini creavano ceste, panieri, corde, scope e ceste, molti dei quali sono oggi custoditi e da ammirare nel piccoli Musei della Riserva, Nell’ultimo tratto di sentiero s’incontra un ricovero per i muli e gli asini di razza pantesca, conigli, volpi e 39 specie di uccelli ma ci sono anche donnole, ricci…

Arrivati a Cala Tonnarella, ci premiamo con una bella pausa, scendiamo in spiaggia, ci liberiamo di zaini, bastoncini e scarponi ed immergiamo i piedi nelle acque trasparenti, sensazioni indescrivibili… “da provare” e rimaniamo incantati dal volteggiare dei gabbiani a pelo d’acqua che meraviglia, mentre ci gustiamo il nostro pranzo!!!

Cala Tonnarella Riserva dello Zingaro trekking
I ciottoli della riserva dello zingaro
La cala della riserva dello zingaro

Un’esperienza TREKKING, davvero indimenticabile, a fine di ogni escursione, mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo al punto di partenza, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine dell’escursione. Ma l’arricchimento di emozioni, colori, profumi e il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice, arricchita e in pace con me stessa…

Per chi lo desidera può scaricare la mappa completa di tutti i sentieri della Riserva dello Zingaro
Auguro un buon cammino a chi vuole percorrere questo Sentiero nella Riserva Orientata dello Zingaro.

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Tour in Sicilia – la magia e il fascino del Presepe Vivente di Custonaci

Tour in Sicilia – la magia e il fascino del Presepe Vivente di Custonaci

Un tour pieno di emozioni, un viaggio nella Sicilia di un tempo. In un contesto naturalistico incantevole, sospesa tra due golfi e protetta dalle pareti dell’imponente Monte Cofano, si nasconde una grotta abitata fin dal Paleolitico.

Questo luogo suggestivo e senza tempo, fa da magica cornice al Presepe Vivente di Custonaci, anche l’occasione per riscoprire le arti ed i mestieri della Sicilia dell’800.

Sicilia Presepe Vivente e pranzo – A rendere il Tour unico il pranzo in home Restaurant, con la preparazione delle busiate e un pranzo delizioso, preparato utilizzando ricette antiche con ingredienti e prodotti locali.

Sicilia – Presepe Vivente di Custonaci – senza stress e senza fila, grazie al servizio offerto dai consulenti di ViaggiSicilia.Net

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Sicilia i presepi viventi e mercatini di natale
Tour in Sicilia la magia e il fascino dei presepi viventi

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