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Trekking a Marsala

Un'esperienza autentica Passeggiata del Benessere nella Riserva dello Stagnone

 

Un'esperienza di straordinaria bellezza e benessere attraverso le Saline di Marsala, un'intera giornata, dedicata al benessere in un percorso UNICO.

a Marsala percorrendo 10 km di assoluta BELLEZZA...

 

Una passeggiata a piedi, osservando il mare calmo, i gabbiani, gli spettacolari FENICOTTERI ROSA, le piccole barche dei pescatori che si riflettono sull'acqua, gli schizzi di acqua salata create dalle tavole di kitesurf. Tutta questa meraviglia nei pressi dell'isola lunga e sullo sfondo delle Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo.

Basta immaginarlo, per sentirsi pervadere da un'onda di benessere, ma vi assicuro che vivere un'avventura trekking lungo questo percorso è un esperienza autentica e Memorabile. La sensazione di leggerezza mentale con i muscoli si rilassano e la sensazione di benessere è assoluta.

Il passo lento, il vivere qui e ora, la lezione di meditazione o yoga, sono il valore aggiunto che rendono "la Passeggiata del Benessere nella Riserva dello Stagnone" ineguagliabile.

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Marsala con gusto!

E per finire una degustazione del famosissimo CANNOLO Siciliano, dal sapore autentico, offerto a fine escursione.

cannolo siciliano a Marsala

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Ti aspettiamo a Marsala per farti VIVERE la vacanza che desideri.

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esperienziale in Sicilia

Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale

Trekking in Sicilia – un emozione fuori dal tempo!A thrill out of time!

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.
Inoltre ideale per chi vuole, per alcuni giorni dimenticare, la vita da città, vivere un’esperienza autentica, originale e soprattutto indimenticabile. Un’escursione emozionale tra natura, antichi sentieri e percorsi del gusto…

Viaggiare per di più, significa anche assaporare, conoscere il territorio, soprattutto le sue persone, ad esempio attraverso i sensi, mostrandoci come preparare piatti tipici.
Un viaggio nella storia raccontato attraverso il cibo, tradizioni leggende, con la dimostrazione casearia, i segreti…
Ma soprattutto rivivendo allo stesso modo, la semplicità, i valori di un tempo delle famiglie rurali aiutandole nella produzione del formaggio

Dormiremo in agriturismo ad Alia.
Che sorge sul versante sud-occidentale delle Madonie, chiamata “Città Giardino”…
Dove la vita sembra scorrere lentamente e il posto ideale per chi vuol far pace con il mondo.

Camminando scopriremo non solo le differenze tra due popolazioni locali, anche attraverso il cibo:
quella dei minatori con dei piatti poveri della tradizione e quella dei borghesi con piatti più ricercati, cammineremo fra vicoli di un paese medievale.
Vi faremo conoscere anche Salvatore, che dopo la laurea, ad esempio, ha scelto la vita di campagna e di coltivare un giardino condiviso, per godere della parte più umana dell’esperienza.
Durante il pranzo, ci racconterà, la sua esperienza di vita e i segreti del territorio.

Visiteremo le grotte della Gurfa, considerate le più grandi d’Europa, pizzo Garibaldi (1000 mt), il borgo di Marcatobianco con i suoi 120 abitanti. Lercara Friddi, ricca di elementi artistici ed architettonici, tra cui il Palazzo Sartorio-Scarlata, dove ha dormito Federico II e il Museo di Frank Sinatra.
Il borgo di Vicari che sorge nella Val di Mazzara, costituisce la sua anima del Medio Evo.
Visiteremo uno tra i Palazzi più ricchi di storia e più belli dell’entroterra, la chiesa romana
più antica d’Europa, la Chiesa di San Vito ed il Castello che vigila silenziosamente sul paese il
Palazzo Pecoraro Maggi, fondato da un incrocio di popolazioni e culture partendo dai Greci ai
Romani, passando per i Normanni e gli Arabi, che rappresentano l’identità di una comunità di circa 3000 abitanti.

Visiteremo le grotte della Gurfa, considerate le più grandi d’Europa, pizzo Garibaldi (1000 mt), il borgo di Marcatobianco con i suoi 120 abitanti. Lercara Friddi, ricca di elementi artistici ed architettonici, tra cui il Palazzo Sartorio-Scarlata, dove ha dormito Federico II e il Museo di Frank Sinatra.
Il borgo di Vicari che sorge nella Val di Mazzara, costituisce la sua anima del Medio Evo.
Visiteremo uno tra i Palazzi più ricchi di storia e più belli dell’entroterra, la chiesa romana
più antica d’Europa, la Chiesa di San Vito ed il Castello che vigila silenziosamente sul paese il
Palazzo Pecoraro Maggi, fondato da un incrocio di popolazioni e culture partendo dai Greci ai
Romani, passando per i Normanni e gli Arabi, che rappresentano l’identità di una comunità di circa 3000 abitanti.

Vi aspettiamo per vivere un’esperienza trekking in Sicilia imperdibile!

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.

Trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Sicilia, trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo
Tempo di percorrenza: 6,5 ore andata e ritorno
Tipo di escursione: Escursione di bassa difficoltà
Tipo di percorso: ad anello – Asfalto 10% – Ghiaia 50% – Terra 30%
Lunghezza percorso: 12 km circa
Dislivello: 100 Metri
Luogo: La valle di Buseto Palizzolo e le cave di Custonaci
Organizzato da: “I  Sentieri di Gù” di Memmo Gambina

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Ed anche questa volta eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica, zainetti, scarponcini, acqua, pranzo a sacco e tanto entusiasmo”.

Grazie a Memmo dei Sentieri di Gù e insieme, a tanti appassionati di trekking, siamo pronti a vivere questa giornata, in un percorso singolare tra le cave di Custonaci.

Una lunga passeggiata a Mataliano, una piccola porzione di case, che si affaccia su un’ampia terrazza collinare, e abbraccia il territorio dei tre comuni limitrofi: Custonaci, Buseto Palizzolo e Castellammare.

Esploriamo un percorso ricco di scorci di natura, di maestose cave che costeggiano il fianco meridionale del monte Sparagio oggi completamente perforato dalle pale meccaniche.

Wow quanta bellezza campi di sulla, narcisi, fiori di mandorlo, frumento, uliveti e lunghi filari di vigneti, ma anche cave di pregiato marmo bianchissimo “il perlato di Sicilia…”

E’ sempre una meraviglia percorrere la natura a piedi.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING TRA LE ANTICHE CAVE DI CUSTONACI

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La nostra attenzione viene subito catturata dalla presenza di numerose cave di marmi…
Il marmo di queste montagne è apprezzato, e richiesto, in un tutto il mondo, chiamato anche Botticino di Sicilia. La sua notorietà è dovuta alla particolare resistenza agli urti, al suo bel colore, caratterizzato da un fondo di tonalità avorio chiaro con macchie bianche di calcite e venature tendenti al marrone.

Il bacino marmifero di Custonaci è considerato il secondo più importante d’Italia. Tra i marmi estratti i più conosciuti sono: il perlatino di Sicilia, perlatino, nerello di Custonaci, libeccio antico, libeccio, crema di roccia e avorio venato.

L’ingegno e la perseveranza nel trasformare questa dura pietra in oggetti utili, di uso comune e in parti fondamentali delle nostre costruzioni, “dall’utile all’arte” sono esposte nel museo del marmo nella città di Custonaci.

La Western Sicily che non conosciamo, quella fatta di fiori di mandorlo e profumo di narcisi lungo le colline di un territorio agro-ericino! (Mister Gù).

Storia e preistoria di Custonaci e Buseto Palizzolo

Appare probabile che sotto la dominazione di Bisanzio (554 D.C.) il territorio di Buseto Palizzolo sia stato abitato per brevi periodi, da contadini Rùmi (cristiani di rito orientale) provenienti da Erice, anche se scoraggiati dalle numerose scorrerie saracene.
I segni della presenza bizantina a Buseto sono ancor oggi evidenti, soprattutto per la presenza della toponomastica attuale di alcune contrade che risentono degli antichi nomi ellenistici, i più significativi esempi sono quelli del casale Arcodaci (Archontai) e dalla contrada Badìa, dal greco badeia (valle).
Durante la dominazione musulmana, le campagne di questo ampio territorio furono assegnate al Monte San Giuliano (l’attuale Erice) e gli arabi vi favorirono lo sviluppo dell’agricoltura, dissodando terre incolte e diminuendo gli ampi spazi boschivi esistenti, quindi vi introdussero nuove colture come le olive, le arance, i limoni, il sommacco, il cotone, il gelso, le palme.
Il territorio fu ripartito dal Rais di Tràblàs (Trapani) tra numerosi proprietari che costruirono nei fondi loro assegnati dei casali (manzil), alcuni dei quali sono esistenti ancor oggi, seppur in stato di assoluto abbandono.
(Mister Gù)

IL TREKKING IN SICILIA

I nostri passi continuano tra fango, asfalto, gaia, terra, e campi coltivati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti non tanto lievi :-).
Durante il percorso si possono ammirare oltre alle cave colline e panorami bellissimi, tra ruderi e bagli ormai diroccati.

Mister Gù – Memmo Gambina

Bellissima escursione nella valle dei due ori, quello verde delle colline di Buseto Inferiore e quello bianco delle cave più a sud di Custonaci. Anche se dei comuni citati, manca quello di Castellammare del Golfo, rappresentato quest’oggi dal maestoso promontorio di Curcii, che abbraccia l’intera distesa di campi che delimitano i confini.
Per la prima volta … non solo sentiamo parlare di Mataliano, piccola frazione di Buseto Palizzolo, ma è proprio da lì che inizia il nostro viaggio itinerante, attraversando quel piccolo ponticello nascosto dalla vegetazione e spinge dentro le campagne … luoghi noti solo agli agricoltori di questa zona.
Il paesaggio è gradevole e i colori sono quasi primaverili nonostante la stagione invernale sia appena iniziata.
Il mandorlo è in fiore, l’euforbia mostra già le sue prime piume gialle … e dello stesso colore sono i prati, stracolmi di acetosella e senape, un panorama che quasi dipinto ad olio.
E se c’è l’olio non possono mancare le olive, anzi, gli uliveti, che ci aprono la via per le cave di marmo, attraversando l’unico pezzo asfaltato di questo selvaggio panorama ancora salvo dallo sterminio di massa della Natura per mano dell’uomo. Bellazita, Bellanova, sono le ultime cicatrici sulla pelle del monte Sparagio, continuamente martoriato dalla febbre dell’oro bianco che via via si va però esaurendo.
La strada invisibile che costeggia queste miniere, mostra tutta la bellezza dei fichi d’india arrampicati come dei climbers su quelle pareti scoscese che la caratterizzano, piante che in estate si tingono di rosso, ma che continuano a mangiare polvere ogni giorno.

Curcii è lì davanti, è una vistosa collina circondata da vigneti di ottimo grecanico e catarratto, ma è la sua cima l’obiettivo della nostra conquista, non tanto per il lieve dislivello … bensì per il paesaggio che spazia da nord a sud, da est ad ovest, ma soprattutto dall’alba al tramonto.
Sulla sua sommità, vi è adagiata non sappiamo da quale epoca, una piccola stele, forse semplicemente una pietra di confine, o forse qualcos’altro che può ricondurci a un antico insediamento, fatto sta che da queste parti le persone più anziane che abitano da sempre questi luoghi, conoscono quella collina non con il suo nome, ossia Curcii, ma con il nome di Mira del Re, ed è questo il motivo che ci ha convinti a volere fare, a tutti i costi questa escursione fatta di paesaggi e briciole di storia mai raccontata.

Mister Gù

Un’esperienza TREKKING, singolare tra le bianche cave…
Ed eccoci giunti alla fine dell’escursione e come sempre mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine.


Ma l’arricchimento di emozioni, il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice e in pace con me stessa.

E come sempre auguro un buon cammino a chi vuole vivere l’emozione che un percorso trekking dona…

Panorami suggestivi – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La natura – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Il gruppo – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Cave, casolari e sentieri – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

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Trekking tra le antiche cave di Custonaci