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Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale

Trekking in Sicilia – un emozione fuori dal tempo!A thrill out of time!

Trekking in Sicilia, fatto di cammino e di conoscenza. – Experiential Tour did walk and knowledge.

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.
Inoltre ideale per chi vuole, per alcuni giorni dimenticare, la vita da città, vivere un’esperienza autentica, originale e soprattutto indimenticabile. Un’escursione emozionale tra natura, antichi sentieri e percorsi del gusto…

Viaggiare per di più, significa anche assaporare, conoscere il territorio, soprattutto le sue persone, ad esempio attraverso i sensi, mostrandoci come preparare piatti tipici.
Un viaggio nella storia raccontato attraverso il cibo, tradizioni leggende, con la dimostrazione casearia, i segreti…
Ma soprattutto rivivendo allo stesso modo, la semplicità, i valori di un tempo delle famiglie rurali aiutandole nella produzione del formaggio.

Dormiremo in agriturismo ad Alia.
Che sorge sul versante sud-occidentale delle Madonie, chiamata “Città Giardino”…
Dove la vita sembra scorrere lentamente e il posto ideale per chi vuol far pace con il mondo.

Camminando scopriremo non solo le differenze tra due popolazioni locali, anche attraverso il cibo:
quella dei minatori con dei piatti poveri della tradizione e quella dei borghesi con piatti più ricercati, cammineremo fra vicoli di un paese medievale.
Vi faremo conoscere anche Salvatore, che dopo la laurea, ad esempio, ha scelto la vita di campagna e di coltivare un giardino condiviso, per godere della parte più umana dell’esperienza.
Durante il pranzo, ci racconterà, la sua esperienza di vita e i segreti del territorio.

Visiteremo le grotte della Gurfa, considerate le più grandi d’Europa, pizzo Garibaldi (1000 mt), il borgo di Marcatobianco con i suoi 120 abitanti. Lercara Friddi, ricca di elementi artistici ed architettonici, tra cui il Palazzo Sartorio-Scarlata, dove ha dormito Federico II e il Museo di Frank Sinatra.
Il borgo di Vicari che sorge nella Val di Mazzara, costituisce la sua anima del Medio Evo.
Visiteremo uno tra i Palazzi più ricchi di storia e più belli dell’entroterra, la chiesa romana
più antica d’Europa, la Chiesa di San Vito ed il Castello che vigila silenziosamente sul paese il
Palazzo Pecoraro Maggi, fondato da un incrocio di popolazioni e culture partendo dai Greci ai
Romani, passando per i Normanni e gli Arabi, che rappresentano l’identità di una comunità di circa 3000 abitanti.

Prenderemo parte alle attività locali di una comunità, per di più accolti come membri della famiglia, con cui infine condividere i prodotti della terra, i formaggi locali scoprendone il gusto e i segreti.
Nello stesso tempo, tutti insieme vivremo la semplicità e i valori di un tempo delle famiglie rurali, aiutandole , nella produzione del formaggio.
Degustazioni di prodotti tipici, dolci, vino locale, birra artigianale prodotta dal mastro Birraio più giovane d’Italia. Pranzo/cena con la pizza preparata dall’ospite.

Vi aspettiamo per vivere un’esperienza trekking in Sicilia imperdibile!

Trekking in Sicilia – un tour Esperienziale fatto di cammino e di conoscenza.

Trekking in Sicily – Experiential did walk and knowledge.

Trekking in Sicilia – Tour Esperienziale

Trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Sicilia, trekking tra le antiche cave di Buseto Palizzolo
Tempo di percorrenza: 6,5 ore andata e ritorno
Tipo di escursione: Escursione di bassa difficoltà
Tipo di percorso: ad anello – Asfalto 10% – Ghiaia 50% – Terra 30%
Lunghezza percorso: 12 km circa
Dislivello: 100 Metri
Luogo: La valle di Buseto Palizzolo e le cave di Custonaci
Organizzato da: “I  Sentieri di Gù” di Memmo Gambina

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Ed anche questa volta eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica, zainetti, scarponcini, acqua, pranzo a sacco e tanto entusiasmo”.

Grazie a Memmo dei Sentieri di Gù e insieme, a tanti appassionati di trekking, siamo pronti a vivere questa giornata, in un percorso singolare tra le cave di Custonaci.

Una lunga passeggiata a Mataliano, una piccola porzione di case, che si affaccia su un’ampia terrazza collinare, e abbraccia il territorio dei tre comuni limitrofi: Custonaci, Buseto Palizzolo e Castellammare.

Esploriamo un percorso ricco di scorci di natura, di maestose cave che costeggiano il fianco meridionale del monte Sparagio oggi completamente perforato dalle pale meccaniche.

Wow quanta bellezza campi di sulla, narcisi, fiori di mandorlo, frumento, uliveti e lunghi filari di vigneti, ma anche cave di pregiato marmo bianchissimo “il perlato di Sicilia…”

E’ sempre una meraviglia percorrere la natura a piedi.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING TRA LE ANTICHE CAVE DI CUSTONACI

Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci
Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La nostra attenzione viene subito catturata dalla presenza di numerose cave di marmi…
Il marmo di queste montagne è apprezzato, e richiesto, in un tutto il mondo, chiamato anche Botticino di Sicilia. La sua notorietà è dovuta alla particolare resistenza agli urti, al suo bel colore, caratterizzato da un fondo di tonalità avorio chiaro con macchie bianche di calcite e venature tendenti al marrone.

Il bacino marmifero di Custonaci è considerato il secondo più importante d’Italia. Tra i marmi estratti i più conosciuti sono: il perlatino di Sicilia, perlatino, nerello di Custonaci, libeccio antico, libeccio, crema di roccia e avorio venato.

L’ingegno e la perseveranza nel trasformare questa dura pietra in oggetti utili, di uso comune e in parti fondamentali delle nostre costruzioni, “dall’utile all’arte” sono esposte nel museo del marmo nella città di Custonaci.

La Western Sicily che non conosciamo, quella fatta di fiori di mandorlo e profumo di narcisi lungo le colline di un territorio agro-ericino! (Mister Gù).

Storia e preistoria di Custonaci e Buseto Palizzolo

Appare probabile che sotto la dominazione di Bisanzio (554 D.C.) il territorio di Buseto Palizzolo sia stato abitato per brevi periodi, da contadini Rùmi (cristiani di rito orientale) provenienti da Erice, anche se scoraggiati dalle numerose scorrerie saracene.
I segni della presenza bizantina a Buseto sono ancor oggi evidenti, soprattutto per la presenza della toponomastica attuale di alcune contrade che risentono degli antichi nomi ellenistici, i più significativi esempi sono quelli del casale Arcodaci (Archontai) e dalla contrada Badìa, dal greco badeia (valle).
Durante la dominazione musulmana, le campagne di questo ampio territorio furono assegnate al Monte San Giuliano (l’attuale Erice) e gli arabi vi favorirono lo sviluppo dell’agricoltura, dissodando terre incolte e diminuendo gli ampi spazi boschivi esistenti, quindi vi introdussero nuove colture come le olive, le arance, i limoni, il sommacco, il cotone, il gelso, le palme.
Il territorio fu ripartito dal Rais di Tràblàs (Trapani) tra numerosi proprietari che costruirono nei fondi loro assegnati dei casali (manzil), alcuni dei quali sono esistenti ancor oggi, seppur in stato di assoluto abbandono.
(Mister Gù)

IL TREKKING IN SICILIA

I nostri passi continuano tra fango, asfalto, gaia, terra, e campi coltivati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti non tanto lievi :-).
Durante il percorso si possono ammirare oltre alle cave colline e panorami bellissimi, tra ruderi e bagli ormai diroccati.

Mister Gù – Memmo Gambina

Bellissima escursione nella valle dei due ori, quello verde delle colline di Buseto Inferiore e quello bianco delle cave più a sud di Custonaci. Anche se dei comuni citati, manca quello di Castellammare del Golfo, rappresentato quest’oggi dal maestoso promontorio di Curcii, che abbraccia l’intera distesa di campi che delimitano i confini.
Per la prima volta … non solo sentiamo parlare di Mataliano, piccola frazione di Buseto Palizzolo, ma è proprio da lì che inizia il nostro viaggio itinerante, attraversando quel piccolo ponticello nascosto dalla vegetazione e spinge dentro le campagne … luoghi noti solo agli agricoltori di questa zona.
Il paesaggio è gradevole e i colori sono quasi primaverili nonostante la stagione invernale sia appena iniziata.
Il mandorlo è in fiore, l’euforbia mostra già le sue prime piume gialle … e dello stesso colore sono i prati, stracolmi di acetosella e senape, un panorama che quasi dipinto ad olio.
E se c’è l’olio non possono mancare le olive, anzi, gli uliveti, che ci aprono la via per le cave di marmo, attraversando l’unico pezzo asfaltato di questo selvaggio panorama ancora salvo dallo sterminio di massa della Natura per mano dell’uomo. Bellazita, Bellanova, sono le ultime cicatrici sulla pelle del monte Sparagio, continuamente martoriato dalla febbre dell’oro bianco che via via si va però esaurendo.
La strada invisibile che costeggia queste miniere, mostra tutta la bellezza dei fichi d’india arrampicati come dei climbers su quelle pareti scoscese che la caratterizzano, piante che in estate si tingono di rosso, ma che continuano a mangiare polvere ogni giorno.

Curcii è lì davanti, è una vistosa collina circondata da vigneti di ottimo grecanico e catarratto, ma è la sua cima l’obiettivo della nostra conquista, non tanto per il lieve dislivello … bensì per il paesaggio che spazia da nord a sud, da est ad ovest, ma soprattutto dall’alba al tramonto.
Sulla sua sommità, vi è adagiata non sappiamo da quale epoca, una piccola stele, forse semplicemente una pietra di confine, o forse qualcos’altro che può ricondurci a un antico insediamento, fatto sta che da queste parti le persone più anziane che abitano da sempre questi luoghi, conoscono quella collina non con il suo nome, ossia Curcii, ma con il nome di Mira del Re, ed è questo il motivo che ci ha convinti a volere fare, a tutti i costi questa escursione fatta di paesaggi e briciole di storia mai raccontata.

Mister Gù

Un’esperienza TREKKING, singolare tra le bianche cave…
Ed eccoci giunti alla fine dell’escursione e come sempre mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine.


Ma l’arricchimento di emozioni, il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice e in pace con me stessa.

E come sempre auguro un buon cammino a chi vuole vivere l’emozione che un percorso trekking dona…

Panorami suggestivi – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

La natura – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Il gruppo – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Cave, casolari e sentieri – Trekking tra le antiche cave di Custonaci

Link utili Percorsi Trekking



Trekking tra le antiche cave di Custonaci

I sentieri Trekking in Sicilia

I sentieri Trekking in Sicilia

I sentieri Trekking in Sicilia – Il trekking è un ottimo modo per visitare nuovi posti e riscoprire l’amore per la natura, vedute mozzafiato, ma anche per tenersi informa, il passo lento dona svariati benefici, rallentare i ritmi frenetici e liberarsi delle fonti di stress è uno dei più immediati, migliora l’apparato cardiocircolatorio, un modo per riequilibrarsi. Il trekking è un’attività che si può svolgere da soli o in compagnia.

Tipologie di trekking, giornaliero, itinerante (che prevede lo spostamento giornaliero, pernottando il luoghi diversi) o residenziale (si differenzia dal primo perché si ritorna sempre nello stesso luogo per pernottare).

Dove fare trekking: in montagna, parchi, riserve, costa, ripercorre le orme di santi o riscoprire le tracce della nostra storia.

Tipo di percorso:

Itinerari: via Francigena, Il cammino di Santa Rosalia, la trasversale sicula…

Livelli di difficoltà: T (turistico) – E (escursionistico) – EE (Escursionistico per esperti)

Cosa portare in escursione: alleggerirsi il più possibile dato che va trasportato tutto sulla schiena è il primo consiglio che si riceve, ma nello stesso tempo avere tutto ciò che serve. Borraccia di metallo, delle pastiglie di disinfestazione dell’acqua, un kit con le medicine da viaggio, kit di pronto soccorso, un coltellino muultiuso, una bussola, delle racchette da trekking, protezione solare, i bastoncini

L’attrezzatura:

Consigli:

Camminare in gruppo o in compagnia di un escursionista esperto.
Indossare un abbigliamento adeguato, vestirsi a strati mettendo capi tecnici, indispensabile una giacca a vento leggera e imbottita di piuma sintetica, scarpe da trekking con suola antiscivolo, che devono essere comode e adatte a sentieri sterrati e stradine in salita, un pile pesante, una giacca leggera impermeabile e traspirante in gore-tex, decisamente fortunata in caso di pioggia improvvisa.

Importante è la distribuzione dei pesi all’interno dello zaino (oggetti pesanti vanno in fondo, più il peso è basso, meno grava sulla schiena), inserendo a portata di mano la borraccia e la giacca a vento leggera, una tavoletta di cioccolato.

Il trekking in Sicilia – Escursioni e cammini a passo lento, alcuni dei sentieri più belli

L’isola di Levanzo
Lo Stagnone di Marsala
Montagna grande
Monte Cofano
Monte Monaco
Monte Pispisa
La costa e i monti della Riserva dello Zingaro
Pantelleria, la Valle di Monastero e il lago di venere
Tour e vacanze

Capo Rama
Monte Pispisa
Monte Pellegrino
Il bosco della Ficuzza
L’isola di Ustica
La Rocca di Cefalù
da Portella Colla a Piano Cervi
Pizzo Carbonara
Tour e vacanze

Monte Genuardo
Le Gole del Sosio
La Foce dei Platani e gli Scavi di Eraclea Minoa
La Riserva di Torre Salsa

Tour e vacanze

Il villaggio rupestre del vallone Canalotto
Il Monte Rossomanno e i Pupi Ballerini
Tour e vacanze

Il Monte Conca
Il fiume Salso e le Miniere Trabia Tallarita
Lampedusa i Valloni
Tour e vacanze

Il Bosco di Mangalavite e il Biviere di Cesaro
La Cascata del Catafurco
L’urio Zilio e il Monte Trefinaidi
L’alta Valle dell’alcantara da randazzo a Floresta
Il Bosco di Malabotta e i Megaliti dell’Argimusco
La rocca Leone e la Rocca SalvatestaDalle Gole della Santissima al Monte Scuderi
Salina Il Monte Fossa delle Felci
Stromboli, la sciara del fuoco
Tour e vacanze

Dalle Case Pirao a Monte Spagnolo
Dal Piano Vetore al Monte Nero degli Zappini
L’anello di Monte Minardo e della Grotta della Neve
Etna. il sentiero dei Crateri
I Patriarchi vegetali dell’Etna
Alcantara il sentiero delle Gurne

Tour e vacanze

Le Sughere Monumentali del Bosco di Santo Pietro
Dalla chiesa Normanna di Sant’Andrea a Valle Ragamele
La Valle dell’Anapo e la Necropoli di Pantalica
Da Palazzolo Acreide a Buscemi
Siracusa da Ortigia alla città Antica
Il Fiume Ciane e le Saline di Siracusa
Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile
Le Rovine di Noto Antica e la Cava del Carosello
Tour e vacanze

La Valle dei Mulini e i Dintoni di Ragusa
Scicli: Chiese, Palazzi e Valloni
Lungo La Cava D’Ispica
La Cittadella dei Maccari e i Pantani di Vendicari
Tour e vacanze

I sentieri Trekking in Sicilia

Segnala un sentiero trekking inviando un email a giulia@viaggisicilia.net, provvedero’ ad inserirlo nell’articolo.

I colori della riserva dello zingaro

Trekking – Riserva dello Zingaro

Trekking – Riserva dello Zingaro

Sicilia, trekking Riserva dello Zingaro
Punto di partenza: Ingresso Sud – Scopello
Punto di arrivo: Ingresso Nord – San Vito Lo Capo
Tempo di percorrenza: 4 ore andata e ritorno
Lunghezza percorso: 7 km circa
Luogo: Riserva Naturale dello Zingaro, l’estremità occidentale della costa tirrenica siciliana, tra Castellammare del Golfo e Scopello, la prima riserva naturale della Sicilia.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro

Ed eccoci con tutto ciò che ci serve, “macchina fotografica in mano, zainetti, scarponcini, acqua e pranzo a sacco e tanto entusiasmo”, io Francesca e Leo, pronti, sappiamo bene che camminare fa bene allo spirito e al corpo, poi se a ciò abbiniamo amici appassionati di trekking e un percorso tra sfumature di blu e di verde, tra i colori e i profumi e garantito che è un’esperienza sensoriale davvero unica.

Una lunga passeggiata sulla sommità dei monti che sovrastano i due golfi del trapanese, “Makari e Castellammare”, stupefatti del panorama che si apre dinanzi ai nostri occhi tra “Wow quanta bellezza mare e montagna si incontrano e si fondono in un unico paesaggio … ”.

E’ una meraviglia che si possa attraversare solo a piedi, non essendoci strade che permettono ai mezzi di arrivare in prossimità delle calette, forse, l’unico tratto di costa incontaminato.

IL NOSTRO PERCORSO TREKKING NELLA RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLO ZINGARO

ingresso iserva dello zingaro
Il blu della riserva dello zingaro

Arrivati nella Riserva dello Zingaro, entriamo dall’ingresso “lato Sud” di Castellammare del Golfo, dopo aver attraversato una breve galleria scavata nella roccia, per la nostra escursione, scegliamo il sentiero costiero, da subito notiamo e apprezziamo l’ambiente rimasto intatto, selvaggio, ma la nostra attenzione viene catturata dai cinguetti degli uccelli, dai profumi del mare che si mischiano a quelli della montagna; un angolo di paradiso che si specchia in un mare con i suoli colori, rimaniamo incantati dalle splendide calette solitarie, ogni caletta, col mare cristallino, estremamente limpido e azzurro, da lasciar intravedere i pesci anche vicini alla riva, ma spesso anche di un blu intenso, gli scogli biancastri, le spiaggette di ciottoli.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Le cale della riserva dello zingaro
Uno sguardo alle calette della Riserva dello Zingaro

LE CALE

La Cala più della Riserva dello Zingaro ègrande è Cala DisaCala CapreriaCala del Varo, Cala Berretta, Cala Marinella, Cala Torre dell’Uzzo.

Trekking - Riserva dello Zingaro
Il museo nella riserva dello zingaro
Il museo della città contadina nella Riserva dello Zingaro

I MUSEI

Incuriositi entriamo nei musei presenti lungo il percorso: il Museo della Manna (dedicato alla lavorazione del dolcificante tipico siciliano), il Museo delle Attività Marinare (che presenta una curiosa riproduzione in scala di una tonnara), il Museo della Civiltà Contadina (testimonianze del ciclo del grano), il Museo naturalistico (dove si trovano interessanti pannelli esplicativi sulla flora e fauna dell’area protetta ), Il museo dell’Intreccio.

Le grotte della riserva dello zingaro
La grotta preistorica dell’Uzzo nella Riserva dello Zingaro

LA GROTTA

La grotta preistorica dell’Uzzo, qui raccontano che sono stati ritrovati numerosi frammenti di vasi, selci, scheletri umani e animali.

IL TREKKING IN SICILIA – I nostri passi continuano su sentieri sferrati, che si snodano tra lievi saliscendi, in alcuni tratti con staccionata di legno, ma anche trazzere e mulattiere antiche, incontriamo case coloniche costruite sulla roccia, rimaniamo incantati dalle rocce a strapiombo sul mare, durante il percorso si possono ammirare l’Aquila del Bonelli e il Falco Pellegrino, la Coturnice di Sicilia, la Poiana dalle grandi ali del color del caffellatte, il Gheppio, il Barbagianni, l’Allocco e la Civetta.

Lungo il percorso tanta vegetazione,  gli olivastri, i mandorli, maestosi carrubi, l’alloro, la malva, il cappero, il timo, i fichi d’india, le numerose orchidee selvatiche, fiori di campo, lo zafferano, i girasoli, i frassini da cui si estrae la manna, le felci, i ciclamini, le ginestre,  gli alberi da sughero, l’euforbia, disa, distese di palme nane. La palma nana è il simbolo della Riserva dello Zingaro, con le sue foglie e rametti di olivastro, i contadini creavano ceste, panieri, corde, scope e ceste, molti dei quali sono oggi custoditi e da ammirare nel piccoli Musei della Riserva, Nell’ultimo tratto di sentiero s’incontra un ricovero per i muli e gli asini di razza pantesca, conigli, volpi e 39 specie di uccelli ma ci sono anche donnole, ricci…

Arrivati a Cala Tonnarella, ci premiamo con una bella pausa, scendiamo in spiaggia, ci liberiamo di zaini, bastoncini e scarponi ed immergiamo i piedi nelle acque trasparenti, sensazioni indescrivibili… “da provare” e rimaniamo incantati dal volteggiare dei gabbiani a pelo d’acqua che meraviglia, mentre ci gustiamo il nostro pranzo!!!

Cala Tonnarella Riserva dello Zingaro trekking
Trekking - Riserva dello Zingaro
Trekking - Riserva dello Zingaro

Un’esperienza TREKKING, davvero indimenticabile, a fine di ogni escursione, mi sento combattuta da più sensazioni contrastanti, la soddisfazione dell’arrivo al punto di partenza, ma nello stesso tempo dalla tristezza della fine dell’escursione. Ma l’arricchimento di emozioni, colori, profumi e il legame con le persone con cui ho condiviso il cammino, mi fanno rientrare felice, arricchita e in pace con me stessa…

Per chi lo desidera può scaricare la mappa completa di tutti i sentieri della Riserva dello Zingaro
Auguro un buon cammino a chi vuole percorrere questo Sentiero nella Riserva Orientata dello Zingaro.

Link utili
Percorsi Trekking

Tour in Sicilia – la magia e il fascino del Presepe Vivente di Custonaci

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